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Prato

viale borgovalsugana 

Ruba sulle auto e offende il giudice

Ruba sulle auto e offende il giudice

Show in aula: «Ai domiciliari coi genitori non ci vado». È in carcere

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PRATO. Era stato arrestato meno di cinque mesi fa, il 19 maggio scorso, dopo essere stato sorpreso a spaccare i finestrini delle auto in sosta vicino al liceo scientifico Copernico, nel viale Borgovalsugana. Venerdì un ventenne albanese, Emiraldo Tufa, è stato nuovamente arrestato per lo stesso motivo. I carabinieri del Nucleo radiomobile del comando provinciale lo hanno fermato mentre rovistava nelle auto parcheggiate vicino alla scuola. Almeno le tre le autovetture danneggiate nel tentativo di asportare gli oggetti contenuti nell’abitacolo, provocando danni molto superiori al valore dei beni asportati (occhiali, monete e abbigliamento).

In caserma il ventenne ha dato in escandescenze, tanto che si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza. E anche ieri mattina durante l’udienza di convalida la scena si è ripetuta: il giovane ha insultato il giudice Mancini, i carabinieri del Nucleo radiomobile, la madre che lo aspettava fuori e il suo stesso avvocato difensore Cristina Menichetti. Mentre l’avvocato chiedeva gli arresti domiciliari, il giovane ha iniziato a urlare che a casa dei genitori non ci voleva andare. Il giudice ne ha preso atto e l’ha mandato alla Dogaia. Sarà processato il 16 ottobre.

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