Il Tirreno

Prato

«Mai sottovalutare i rischi sul lavoro»

«Mai sottovalutare i rischi sul lavoro»

Francesco Azzolina è presidente della sezione pratese dell’Anmil. Nel 1965 rimase vittima di un grave infortunio

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PRATO. Oggi anche a Prato si celebra la 67esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. E di infortuni, in questi giorni non ne sono mancati. Celebrazione religiosa prima nella chiesa di San Francesco e poi civile in palazzo comunale, messa in piedi dalla sezione territoriale di Prato dell’Anmil, l’associazione che ancor prima delle leggi e dei testi unici sulla sicurezza contro gli infortuni, ha sempre avuto come tema fondamentale quello di far diminuire le vittime degli incidenti sul lavoro.

A Prato, presidente dell’Anmil è Francesco Azzolina, 79 anni, partito oramai molti anni fa dalla Sicilia verso il nord Italia con un diploma di liceo classico in tasca. Un diploma di maturità tutt’altro che leggero soprattutto negli anni del dopoguerra, ma in Sicilia c’è poco lavoro e Azzolina, prima di arrivare a Prato, si ferma alcuni anni a Omegna, in Lombardia, come operaio specializzato alla Lagostina. «Lassù in Lombardia il tempo era troppo inclemente», dice oggi Francesco Azzolina e così verso il 1964 si trasferisce a Prato, per lavorare in un’azienda tessile di Pistoia. È il 1965, appena un anno dopo, che Azzolina si infortuna mentre è al lavoro e sta predisponendo delle macchine tessili per iniziare la produzione. Cade da un macchinario e il referto è frattura del capitello radiale del braccio sinistro, frattura che oggi è molto più banale ma all’epoca Azzolina resta con un braccio leggermente più corto e con una invalidità del 34%, tuttora indennizzata.

«Da quel momento e dallo shock che ebbi – dice il presidente pratese dell’Anmil – mi iscrissi nel’67 all’associazione e da allora l’ho sempre seguita». Poi Azzolina, negli anni a seguire, sarà il segretario e contabile del Museo la Specola a Firenze, come dipendente dell’Università, abbandonando il mondo della fabbrica e i suoi rischi. Con gli anni e l’attività dell’associazione Anmil, Francesco Azzolina, ha seguito passo dopo passo l’evolversi anche della giurisprudenza sul tema dell’antinfortunistica, questione e tema dolente soprattutto oggi in cui incidenti anche mortali stanno tornando a crescere.

«Anche quest’anno i punti cardine della celebrazione di domenica saranno tre – prosegue Azzolina – formazione, informazione, controllo. Le leggi ci sono e in Italia siamo avanti sul tema da un punto di vista giuridico, ma manca ancora la cultura, sopraggiunge spesso anche negli stessi lavoratori, brutto a dirsi ma è cosi, una certa leggerezza e sottovalutazione della sicurezza e di quello che può accadere sul lavoro» .

«Mai prendere con leggerezza e imperizia lavori o cose da fare che possono nascondere grosse insidie. Ne ho viste troppe e di tutti i colori in questi 50 anni di attività nell’Anmil», conclude il presidente della sezione territoriale di Prato.

Alessandro Formichella

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