Il Tirreno

Prato

Presi con la droga dentro la patta dei pantaloni

L'eroina (900 grammi) sequestrata dalla polizia coi calzini usati come involucro
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L'eroina (900 grammi) sequestrata dalla polizia coi calzini usati come involucro

Prato, due nigeriani arrestati alla stazione: si rifornivano di eroina a Bologna mescolandosi ai pendolari. Gli agenti insospettiti dal rigonfiamento esterno all'altezza dei genitali

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PRATO. Quel rigonfiamento sospetto all’altezza dei genitali, degno del personaggio del film "Un sacco bello" di Carlo Verdone, ha destato sospetto negli uomini della sezione antidroga della Squadra mobile della Questura di Prato, impegnati per un controllo alla stazione centrale. Sospetto fondato, perché l’uomo controllato, un nigeriano di 53 anni domicilato a Montecatini, aveva dentro i pantaloni un calzino, chiuso con un nodo. Non per mostrare la propria presunta virilità, ma per nascondere all'interno 30 involucri di forma ovoidale da “ingestione e trasporto”, riportanti la sigla scritta con pennarello rosso “00”. La successiva analisi della polizia scientifica ha evidenziato che contenevano 325 grammi di eroina.

Ma è solo l’inizio di una operazione che parte da precedenti sospetti, poi confermati dalla polizia. Tutto parte da un arresto avvenuto nei giorni scorsi, che hanno portato alla scoperta di un giro di spacciatori nigeriani che si rifornivano di eroina da loro connazionali della zona del Bolognese. Da Prato, di solito, gli spacciatori avevano iniziato a recarsi nel capoluogo emiliano nel tardo pomeriggio per far rientro, dopo aver ricevuto gli ovuli di eroina, con gli ultimi treni serali. Tale modus operandi era stato modificato dopo l’arresto di uno di loro, avvenuto nella serata del 4 ottobre. Gli spacciatori si recavano nel capoluogo emiliano nella tarda serata per poi rientrare a Prato con i primi treni della mattina, in modo da confondersi con i pendolari e gli studenti che, di prima mattina, si muovono con i treni locali.

Così nella prima mattinata di venerdì 6 gli agenti dell’antidroga supportati da due volanti della questura, si sono recati alla stazione di centrale per monitorare la discesa dei viaggiatori da treni partiti da Bologna alle prime luci dell’alba. Alla discesa dei viaggiatori con un treno in arrivo verso le 7.30, è stato subito individuato il nigeriano di 53 anni, in regola con la normativa sull’immigrazione. L’uomo ha preso il sottopasso per raggiungere un treno in partenza per Pistoia e Montecatini. Fermato e sottoposto ad un primo controllo, aveva con sé un biglietto ferroviario Bologna/Montecatini Terme, emesso la stessa mattina e vidimato nella stazione emiliana alle 5.42. E’ qui che agli agenti è saltato all’occhio il rigonfiamento nei pantaloni, dentro il quale hanno trovato l’ingente quantità di droga.

Durante queste fasi del controllo, l’attenzione del personale è stata richiamata anche su un altro passeggero, poi identificato per un quarantanovenne nigeriano, anch’egli residente a Montecatini in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità, il quale, pur non presentando le caratteristiche somatiche africane, pelle molto chiara, si voltava in più occasioni come a sincerarsi di cosa stessa accadendo al compare fermato. Anche lui aspettava il treno per la città termale. Agli agenti ha riferito di aver pernottato a Prato per poi rientrare a Montecatini, ma con sé aveva un biglietto Bologna-Montecatini vidimato alle 5 di mattina, come l’altro nigeriano fermato.

Lo straniero ha tentato di eludere i controlli, ne è nata una breve colluttazione coi poliziotti che alla fine lo hanno bloccato, provando la caduta dalle scale dell’uomo e la sua successiva violenta reazione. Nel concitato parapiglia sono rimasti coinvolti anche alcuni studenti, che non hanno però riportato problemi fisici. Controllato, gli sono stati trovati 575 grammi di eroina nascosta nel calzino dentro i pantaloni, esattamente come l’altro nigeriano fermato.

I due nigeriani sono stati arrestati per detenzione a fine di spaccio e il quarantonevenne anche per resistenza a pubblico ufficiale. Complessivamente, l’eroina sequestrata ammonta a 900 grammi, quasi un chilo di droga.

 

 

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