Il Tirreno

Prato

la protesta 

Pista ciclabile-marciapiede tempi duri per i pedoni

PRATO. Lettera aperta di una cittadina di Cafaggio, Cecilia Pacini, all’assessore alla Mobilità Filippo Alessi in merito alla pista ciclabile realizzata a Cafaggio. «Egregio assessore, il marciapiede...

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PRATO. Lettera aperta di una cittadina di Cafaggio, Cecilia Pacini, all’assessore alla Mobilità Filippo Alessi in merito alla pista ciclabile realizzata a Cafaggio. «Egregio assessore, il marciapiede è stato sostituito, in quelle poche parti esistenti da una spaziosa pista ciclabile sia pedonale che ciclistica. Una specie di fai uno e prendi tre. Il problema è che la pista ciclabile/marciapiede non è dotata di tombini sufficienti a fare defluire l"acqua; tutte le volte che piove, se sostiamo su di essa in attesa di attraversare, veniamo investiti dall'acqua delle pozze mossa dalle auto di passaggio. Inoltre, solo nella giornata di oggi ho rischiato di essere investita da due biciclette che sostenevano che quella fosse una pista ciclabile e quindi fossi io in torto. Le magagne della zona in cui vivo da undici anni sono tante, una per esempio è l'asfalto fatto, a pezzi e bocconi, dalle varie ditte appaltatrici incaricate da Pubbliacqua di fare pezzi di toppe di dubbia fattura. Il fatto che ci sia un'autostrada a due passi senza la protezione di muri frangirumore (so che sono a cura della società autostrade per l'Italia, ma non mi risulta che il comune si sia mosso in tal senso) è un altro problema. Non sono qui comunque per esaminarle una ad una, ma tengo a fare presente che il fatto di costruire in questo modo delle piste ciclabili serve solo a farsi belli in periodi elettorali per vantare km di piste ciclabili e basta».

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