Il Tirreno

Prato

Fondazione Cassa scontro totale tra due correnti

Fondazione Cassa scontro totale tra due correnti

Botta e risposta tra Fabia Romagnoli e Mauro Giovannelli che si accusano a vicenda di essere la causa dell’empasse

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PRATO. La poderosa frizione interna alle correnti della Fondazione Cassa di Risparmio la cui assemblea, per i veti incrociati, per ben due volte non è riuscita ad eleggere nemmeno un componente del consiglio di indirizzo, ha prodotto un “anomalia”: uno scontro pubblico tra la presidente uscente e pronta per il bis Fabia Romagnoli e l’avvocato Mauro Giovannelli, entrambi punti di riferimento di due gruppi (ma non gli unici)che puntano a ottenere la vittoria.

Romagnoli, in risposta a un’intervista a Giovannellipubblicata sul quotidiano La Nazione - per la prima volta - come si dice - era andata “giù dura”.

«Come presidente della Fondazione mi trovo costretta a fare chiarezza su alcuni punti - ha scritto Romagnoli in una nota - affinché la rappresentazione dei fatti sia la più attinente alla realtà consentendo, ai soci della Fondazione e all'intera comunità una migliore comprensione di quanto sta accadendo. Quando Giovannelli dice: "noi siamo visibili e come sempre siamo disponibili a dialogare..", in tal modo autocandidandosi interlocutore di riferimento di una parte della città, chiedo quale parte rappresenta e a che titolo? Quando leggo "il vero problema? la mancanza di dialogo per individuare nomi condivisi" rimango sorpresa visto che proprio Mauro Giovannelli, in qualità di socio a vita della Fondazione, era stato da me chiamato a giugno, insieme a Orazio Carlesi (anche lui socio a vita), Silvia Bocci e Andrea Cavicchi per individuare nomi da proporre all'Assemblea con un percorso condiviso e trasparente».

E ancora: «Per quanto mi è stato riferito dagli altri componenti del tavolo, non è stato possibile procedere in tale direzione per volontà dello stesso Giovannelli».

Ieri è arrivata la contro-risposta dell’avvocato: «Se non è stato ancora rieletto il consiglio di indirizzo della Fondazione CariPrato - scrive Giovanelli in un comunicato - la presidente, già da tempo scaduta e non confermata per ben due volte dall’assemblea dei soci, non evochi un capro espiatorio. Le gravi possibili conseguenze del mancato rinnovo del consiglio, risultano dalla semplice lettura della legge. Comunque più della metà dei soci hanno espresso con due votazioni la chiara volontà di rinnovare il consiglio».

E ancora: «Se la presidente, come dice, mi aveva chiamato a far parte di una commissione per semplificare il lavoro dell’assemblea dei soci, mi accreditava di un qualche titolo, magari di rappresentanza di quella significativa parte dei soci, che si riconoscono nella ispirazione originaria della Fondazione. Oggi Romagnoli, in evidente contraddizione con sé stessa, vuole negare quella rappresentanza e competenza».

Giovannelli non si ferma qui e spiega perché, secondo il suo giudizio, le riunioni pre assemblea non hanno raggiunto l’obiettivo: «Sui lavori della commissione, la presidente dice l’esatto contrario della verità. I brevi due incontri di quella commissione, che miravano a semplificare la lista dei candidati al consiglio di indirizzo, non hanno prodotto gli esiti auspicati perché, per quanto la stessa presidente avesse dichiarato pubblicamente di voler ritirare la sua candidatura, poi non l’ha voluto più fare; e perché non è stata accolta la nostra proposta di comporre la lista con i sette candidati più votati nell’assemblea, mentre un altro commissario proponeva di eliminare dalla lista tre dei candidati più votati, per ripresentare soltanto i vecchi membri del consiglio di indirizzo, in contrasto con la volontà democraticamente espressa dall’assemblea dei soci: in altri termini la dittatura della minoranza».

E conclude: «Se la presidente fosse in grado di svolgere il suo ruolo senza schierarsi solo da una parte, quella risultata minoritaria in assemblea, l’obiettivo che tutti diciamo di voler perseguire, sarebbe facilmente raggiunto».

La nuova assemblea dei soci dovrebbe essere convocata tra qualche settimana.

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