Il dolore
Festa di quartiere con cena multietnica nel Macrolotto Zero
Oggi una mostra e performance e azioni artistiche in strada Iniziativa di Dryphoto, Kinkaleri e associazione chi-na
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PRATO. Prende avvio oggi il progetto MacroLottoZero organizzato da Dryphoto, Kinkaleri e Associazione (chi-na) con una mostra, momenti performativi e azioni artistiche nelle strade del Macrolotto e a concludere una festa di quartiere con una cena multietnica organizzat da (chi-na). Questo il programma in dettaglio della giornata.
Ore 17.30 - MLZ - Body To Be, Cristian Chironi, Street View (MacroLottoZero), performance. Sede: strade e luoghi pubblici, Macrolotto 0.
Ore 19 - MLZ – via delle Segherie | inner code, Giulia di Michele, Lori Lako, Elena Mazzzi / Silvia Tirelli, inaugurazione – fino al 14 ottobre orario dal mercoledì al venerdì 17/20. Sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a..
Ore 19,30 - MLZ – Via delle Segherie, istallazione/azione di Anaisa Franco, Valentina Lapolla. Sede: diramazioni di via delle Segherie.
Ore 20,30 - MLZ Festa di quartiere . Sede: diramazioni di via delle Segherie. Una festa, un allestimento temporaneo, in cui il cibo diventa naturale mediatore tra culture ed etnie diverse, coinvolgendo direttamente i cittadini del quartiere nella preparazione dei piatti e diventando generatore di relazioni sociali e culturali. Alcuni residenti del quartiere lavorano a stretto contatto con l'associazione nella realizzazione di una sorta di sagra di quartiere in cui verranno offerti gratuitamente al pubblico cibi preparati da loro stessi. Ogni piatto sarà scelto da una singola persona in base ad un particolare significato, sia esso collegato a un'esperienza personale o alla tradizione e alla cultura del paese di origine. L'intero processo verrà documentato e per l'evento verranno create delle apposite cartoline che descriveranno la ricetta, la persona che l'ha preparata spiegherà il motivo per cui questo piatto ha un senso così profondo all'interno della sua vita.
MLZ - Via delle Segherie | inner code. Unisce artiste affermate e giovani in un lavoro all'interno e all'esterno dello spazio Dryphoto arte contemporanea continuando una attività iniziata nell'anno 2014 con Piazza dell'Immaginario, un progetto collaborativo, aperto alla partecipazione e all'inclusione di nuovi agenti che ci aiutino ad immaginare nuove e possibili soggettività usando come strumento l'arte contemporanea.
Per Via delle Segherie, a cura di Alba Braza, Anaisa Franco e Valentina Lapolla lavoreranno all'esterno nelle varie diramazioni di via delle Segherie costruendo azioni e installazioni luminose.I due interventi lavorano con la luce considerandola una modalità con la quale interagire con lo spazio e la comunità che lo frequenta invitando alla riflessione su come i diversi modi di abitare la città vengono anche determinati dalla presenza/assenza della luce e del buio.
Con Onirical Fluctuation Anaisa Franco trasforma un sogno in immagini rendendo protagonista uno spazio imprevedibile. Una interfaccia che converte in narrazione digitale una concatenazione di ricordi personali condivisi.
Valentina Lapolla con Tafetà parte dalla considerazione che via delle Segherie e dintorni è percepita dagli abitanti come una zona troppo buia: per rispondere all'esigenza di maggiore illuminazione pubblica coinvolge le abitanti nella progettazione e realizzazione di abiti luminosi, facendo ricorso all'origine del termine abito, che richiama il modo di essere, la disposizione dell'animo, tutto ciò che ci portiamo sempre dietro, che ci è abituale, e per assonanza anche all'abitare, all'avere consuetudine con un luogo.
Ore 17.30 - MLZ - Body To Be, Cristian Chironi, Street View (MacroLottoZero), performance. Sede: strade e luoghi pubblici, Macrolotto 0.
Ore 19 - MLZ – via delle Segherie | inner code, Giulia di Michele, Lori Lako, Elena Mazzzi / Silvia Tirelli, inaugurazione – fino al 14 ottobre orario dal mercoledì al venerdì 17/20. Sede: Dryphoto arte contemporanea, via delle Segherie 33a..
Ore 19,30 - MLZ – Via delle Segherie, istallazione/azione di Anaisa Franco, Valentina Lapolla. Sede: diramazioni di via delle Segherie.
Ore 20,30 - MLZ Festa di quartiere . Sede: diramazioni di via delle Segherie. Una festa, un allestimento temporaneo, in cui il cibo diventa naturale mediatore tra culture ed etnie diverse, coinvolgendo direttamente i cittadini del quartiere nella preparazione dei piatti e diventando generatore di relazioni sociali e culturali. Alcuni residenti del quartiere lavorano a stretto contatto con l'associazione nella realizzazione di una sorta di sagra di quartiere in cui verranno offerti gratuitamente al pubblico cibi preparati da loro stessi. Ogni piatto sarà scelto da una singola persona in base ad un particolare significato, sia esso collegato a un'esperienza personale o alla tradizione e alla cultura del paese di origine. L'intero processo verrà documentato e per l'evento verranno create delle apposite cartoline che descriveranno la ricetta, la persona che l'ha preparata spiegherà il motivo per cui questo piatto ha un senso così profondo all'interno della sua vita.
MLZ - Via delle Segherie | inner code. Unisce artiste affermate e giovani in un lavoro all'interno e all'esterno dello spazio Dryphoto arte contemporanea continuando una attività iniziata nell'anno 2014 con Piazza dell'Immaginario, un progetto collaborativo, aperto alla partecipazione e all'inclusione di nuovi agenti che ci aiutino ad immaginare nuove e possibili soggettività usando come strumento l'arte contemporanea.
Per Via delle Segherie, a cura di Alba Braza, Anaisa Franco e Valentina Lapolla lavoreranno all'esterno nelle varie diramazioni di via delle Segherie costruendo azioni e installazioni luminose.I due interventi lavorano con la luce considerandola una modalità con la quale interagire con lo spazio e la comunità che lo frequenta invitando alla riflessione su come i diversi modi di abitare la città vengono anche determinati dalla presenza/assenza della luce e del buio.
Con Onirical Fluctuation Anaisa Franco trasforma un sogno in immagini rendendo protagonista uno spazio imprevedibile. Una interfaccia che converte in narrazione digitale una concatenazione di ricordi personali condivisi.
Valentina Lapolla con Tafetà parte dalla considerazione che via delle Segherie e dintorni è percepita dagli abitanti come una zona troppo buia: per rispondere all'esigenza di maggiore illuminazione pubblica coinvolge le abitanti nella progettazione e realizzazione di abiti luminosi, facendo ricorso all'origine del termine abito, che richiama il modo di essere, la disposizione dell'animo, tutto ciò che ci portiamo sempre dietro, che ci è abituale, e per assonanza anche all'abitare, all'avere consuetudine con un luogo.
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