Gioco
Fabia Romagnoli: "Nessun problema di commissariamento o liquidazione per la Fondazione"
Prato, la presidente uscente replica all'avvocato Mauro Giovannelli accusandolo di essere stato lui a non volere accettare scelte condivise sui nomi da proporre all'assemblea
PRATO. E' tempo di veleni all'interno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Interviste e dichiarazioni alla stampa si susseguono all'indomani della nuova situazione di stallo per quanto riguarda la nuova presidenza. All'intervista rilasciata dall'avvocato Mauro Giovannelli alla Nazione ha replicato la presidente uscente Fabia Romagnoli. "Come presidente della Fondazione mi trovo costretta a fare chiarezza su alcuni punti - premette Romagnoli - affinché la rappresentazione dei fatti sia la più attinente alla realtà consentendo, ai soci della Fondazione e all'intera comunità una migliore comprensione di quanto sta accadendo. - Quando Giovannelli dice: "noi siamo visibili e come sempre siamo disponibili a dialogare..", in tal modo autocandidandosi interlocutore di riferimento di una parte della città, quale parte rappresenta e a che titolo? - Quando leggo "il vero problema? la mancanza di dialogo per individuare nomi condivisi" rimango sorpresa visto che proprio Mauro Giovannelli, in qualità di socio a vita della Fondazione, era stato da me chiamato a giugno, insieme a Orazio Carlesi (anche lui socio a vita), Silvia Bocci e Andrea Cavicchi per individuare nomi da proporre all'Assemblea con un percorso condiviso e trasparente".
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"Per quanto mi è stato riferito dagli altri componenti del tavolo - prosegue Romagnoli - , non è stato possibile procedere in tale direzione per volontà dello stesso Giovannelli. "Troppi giochi di potere"? In questi quattro anni il presidente e gli organi hanno subito costantemente pressioni dall'esterno. Abbiamo lavorato affinché le decisioni venissero prese solo nell'interesse dell'Ente stesso e della città, avviando anche percorsi innovativi per garantire trasparenza nel processo decisionale e gestionale. La mia sofferta ricandidatura è andata in questa direzione: continuare e consolidare questo percorso avviato quattro anni fa".
"Vorrei tranquillizzare i soci e la città - conclude la presidente uscente - che il funzionamento ordinario degli organi e quindi della Fondazione continua regolarmente e non ci sono problemi di commissariamento o liquidazione. Mi adopererò affinché i tempi siano brevi: in tal senso, una volta chiariti gli interlocutori delle varie componenti dell'assemblea, li convocherò per trovare soluzioni condivise nell'interesse della Fondazione".
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