Gioco
Esodo dall’ex Bpvi
Ecco il piano-Intesa: adesioni all’uscita entro il 13 novembre
PRATO. Altro match milanese tra i vertici di Banca Intesa (che ha acquisito la parte “buona” di Bpvi e Banca Veneta) e i sindacati impegnati a trattare sul maxi esodo di dipendenti, pronti a uscire...
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Altro match milanese tra i vertici di Banca Intesa (che ha acquisito la parte “buona” di Bpvi e Banca Veneta) e i sindacati impegnati a trattare sul maxi esodo di dipendenti, pronti a uscire con la formula del pensionamento volontario. Intesa ha confermato che l’operazione dovrà riguardare 3000 uscite (un centinaio a Prato) restando però nei limiti di spesa coperti dal finanziamento previsto dal Decreto.
Cinque gli scaglioni individuati per la riorganizzazione: il primo al 31 dicembre 2017, poi 30 aprile, 30 giugno e 31 dicembre 2018 e l’ultimo il 30 giugno 2019. Ai prepensionamenti potrà aderire chi matura il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2023. La raccolta delle adesioni partirà immediatamente dopo la firma dell'accordo e dovrà concludersi entro il 13 novembre prossimo.
Non sono previsti incentivi economici ad hoc, per quanto riguarda assistenza sanitaria e previdenza complementare saranno adottate le soluzioni previste nei precedenti accordi del gruppo Intesa. Nel caso fossero di più di 3.000 le adesioni all’uscita verrà data la precedenza a chi è più vicino a maturare il diritto alla pensione e , in caso di pari di data, alla maggiore età.
Gli incontri proseguiranno il 12 e 13 ottobre per approfondire gli assetti: Intesa presenterà ai sindacati una ulteriore lista di 52 accorpamenti di filiali.
Cinque gli scaglioni individuati per la riorganizzazione: il primo al 31 dicembre 2017, poi 30 aprile, 30 giugno e 31 dicembre 2018 e l’ultimo il 30 giugno 2019. Ai prepensionamenti potrà aderire chi matura il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2023. La raccolta delle adesioni partirà immediatamente dopo la firma dell'accordo e dovrà concludersi entro il 13 novembre prossimo.
Non sono previsti incentivi economici ad hoc, per quanto riguarda assistenza sanitaria e previdenza complementare saranno adottate le soluzioni previste nei precedenti accordi del gruppo Intesa. Nel caso fossero di più di 3.000 le adesioni all’uscita verrà data la precedenza a chi è più vicino a maturare il diritto alla pensione e , in caso di pari di data, alla maggiore età.
Gli incontri proseguiranno il 12 e 13 ottobre per approfondire gli assetti: Intesa presenterà ai sindacati una ulteriore lista di 52 accorpamenti di filiali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
