Sicurezza
Chiesti 7 anni per il rapinatore che sparò al fioraio
La requisitoria del pubblico ministero al processo col rito abbreviato. La sentenza è attesa per la prossima settimana
PRATO. Il pubblico ministero Francesco Sottosanti ha chiesto una condanna a sette anni di reclusione nei confronti di Ignazio Damaso, il sessantenne arrestato lo scorso 17 marzo con l’accusa di aver messo a segno una rapina e una tentata rapina, il 21 febbraio ai danni del negozio “Cialde e Cialde” di via Agnoletti, quando il bandito portò via un incasso di 1.500 euro, e l’8 marzo ai danni del negozio “Il Chiosco fiorito” di via Zarini, quando fu messo in fuga dal figlio della fioraia che fu ferito con un colpo di pistola calibro 38 a una gamba, pistola mai ritrovata.
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Oggi, 5 ottobre, Damaso, difeso dall’avvocato Elena Gori, è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare Angela Fantechi per essere giudicato col rito abbreviato. Il difensore ha messo in dubbio i riconoscimenti fatti dai testimoni e l’avvocato di parte civile, Luca Ancona, ha chiesto un risarcimento provvisionale di 50.000 euro. L’udienza è stata rinviata al 12 ottobre per la sentenza.
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