Il Tirreno

Prato

Assolti i tre carabinieri accusati di aver picchiato un pasticcere in caserma

di Paolo Nencioni
L'ingresso del Tribunale di Prato
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L'ingresso del Tribunale di Prato

La Procura aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione, ma secondo il giudice dell'udienza preliminare il fatto non sussiste

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PRATO. Il fatto non sussiste. Il giudice dell'udienza preliminare Angela Fantechi ha assolto oggi, 5 ottobre, tre carabinieri in servizio al Comando provinciale di Prato dalle accuse di sequestro di persona, lesioni personali, abuso di autorità, ingiurie e calunnia. Il brigadiere Lorenzo Barone, il vice brigadiere Marco De Simone e il carabiniere scelto Francesco Russo, difesi da Marco Barone, Fabio Generini e Francesco Stefani, erano finiti sotto processo in seguito alla denuncia di un pasticcere di 59 anni, Vito Antonio Leo, che il 15 dicembre 2011 raccontò di essere stato ammanettato dopo un controllo davanti al suo locale in viale Borgovalsugana e di essere poi stato picchiato nella caserma di via Picasso. Il pubblico ministero Laura Canovai aveva chiesto la condanna dei tre carabinieri a due anni di reclusione, ma il gup si è dimostrato di diverso avviso e li ha assolti perché il fatto non sussiste.

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