Il Tirreno

Prato

carabinieri 

Arrestati due giovani con la marijuana nascosta nel casolare

Arrestati due giovani con la marijuana nascosta nel casolare

PRATO. Due marocchini di 18 e 19 anni sono stati arrestati dai carabinieri della Tenenza di Montemurlo perché sorpresi in un casolare sul Monteferrato in possesso di 411 grammi di marijuana e 52...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Due marocchini di 18 e 19 anni sono stati arrestati dai carabinieri della Tenenza di Montemurlo perché sorpresi in un casolare sul Monteferrato in possesso di 411 grammi di marijuana e 52 grammi di hashish ricavato artigianalmente dalla stessa marijuana.

I carabinieri della Tenenza, agli ordini del luogotenente Quintino Preite, sono arrivati al casolare abbandonato grazie a una segnalazione e hanno trovato la droga nascosta sotto al letto. Nella casa c’era anche una sedicenne italiana, che ha una relazione con uno dei giovani nordafricani, ma è stata scagionata dai due: secondo loro non sapeva niente della droga.

La marijuana era divisa in confezioni etichettate con nomi che, secondo i carabinieri, identificano il tipo di droga oppure il destinatario della sostanza. Tra le etichette ce n’era una con scritto Amnesya e un’altra con scritto Skunk. Due denominazioni che fanno propendere per la prima ipotesi. La marijuana skunk, infatti è una varietà di cannabis creata negli anni Ottanta ibridando alcune varietà già al tempo esistenti. La skunk è un incrocio tra sativa e indica, a volte “indica dominante” (bassa e robusta effetto corporeo) a volte “sativa dominante” (alta e delicata effetto cerebrale). Quanto alla denominazione Amnesya, è una varietà di cui si è parlato qualche anno fa sostenendo che era un tipo di marijuana particolarmente potente, con effetti simili a quelli dell’eroina, ma poi quella notizia non è stata confermata.

Le buste di cellophane sequestrate dai carabinieri nel casolare del Monteferrato contenevano quantitativi differenti di sostanza stupefacente, come se fossero già pronti per differenti clienti.

I due giovani marocchini, difesi dall’avvocato Christian Vannucchi, sono comparsi ieri davanti al giudice che ha convalidato l’arresto, ma si è opposto al patteggiamento a 11 mesi già concordato con la Procura. I due marocchini, entrambi regolari sul territorio italiano, sono stati dunque sottoposti all’obbligo di firma e verranno giudicati in un secondo momento. (p.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca