Il Tirreno

Prato

"Moratoria di un anno sugli sfratti per morosità incolpevole"

Il coordinatore regionale di Campo Progressista Diego Blasi
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Il coordinatore regionale di Campo Progressista Diego Blasi

La chiede Campo Porgressita di Prato che da giovedì 6 ottobre farà partire una campagna. Diego Blasi, coordinatore regionale: "Parleremo col Pd ma il nostro obiettivo è quello di prendere, alle elezioni, un voto più di loro"

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PRATO. Campo Progressista chiede una moratoria di un anno sugli sfratti per morosità incolpevole.  "L’emergenza abitativa pratese sarà la nostra ossessione per i prossimi anni – afferma il coordinatore regionale di Campo Progressista Diego Blasi – A Prato ci sono state nel 2016 ben 1901 richieste di esecuzione di sfratti, eseguiti in 392 casi attraverso la forza pubblica. La causa per quasi il 90% del campione è morosità incolpevole. Negli ultimi 2 anni abbiamo assistito a un incremento di oltre il 50% dei pignoramenti, cifra record in Italia. Davanti a questi numeri non è possibile continuare il dibattito politicista che sta travolgendo la sinistra negli ultimi giorni. Campo Progressista non è interessato e starà dove c’è la sofferenza delle persone".

Per questo il movimento inzierà a partire da giovedì 5 ottobre, la campagna #emergenzacasaprato "con delle richieste specifiche a Comune, Regione e Governo - prosegue Brasi - a partire dal raddoppio del fondo per l’emergenza alloggiativa da 1.150 milioni a 2 milioni e la richiesta al sindaco di intercedere con il prefetto per mettere in campo una moratoria di un anno sugli sfratti per morosità incolpevole. Altre città lo hanno fatto, si può fare".

Blasi risponde anche all'invito fatto dal segretario provinciale uscente Pd Gabriele Bosi, candidato unico al congresso  che inizierà il 12 ottobre, a un confronto schietto sui temi locali, in particolare su quelli che riguardano l'attività amministrativa. “Faccio intanto i miei auguri a Gabriele per quello che mi pare sarà il suo secondo mandato da segretario del PD – prosegue Blasi – Dico a Gabriele che la sinistra in cui ho militato in questi anni non ha criticato Biffoni per una ripicca dovuta alla politica nazionale. Dalla resa sul nuovo aeroporto, passando per una narrazione ambigua sui temi dell’immigrazione, fino ad arrivare alla poca autonomia degli amministratori dalle dinamiche del partito nazionale, sono state le questioni locali a definire la nostra critica. Noi non abbiamo una pregiudiziale nei confronti di nessuno e anzi ci interessa molto parlare al popolo del Pd. Il confronto è un dovere di ogni forza politica e sicuramente avverrà pure con Bosi. La nostra priorità è però definire una proposta realmente innovativa per la città. Oggi corriamo verso le elezioni politiche e il nostro obiettivo, vista anche la legge elettorale, è quello di prendere un voto in più del Partito Democratico”.

Infine il coordinatore regionale di Campo Progressista affronta il tema degli attriti tra Pisapia e D'Alema dopo lo strappo di Mdp sulla manovra. “Sapevo dall’inizio che il percorso scelto da Giuliano Pisapia non sarebbe stata una passeggiata – dice Blasi – Noi ci stiamo impegnando a Prato e in Italia non per costruire l’ennesimo partito della sinistra ma una grande soggetto politico capace di tenere insieme esperienza e innovazione, anime diverse, che sia prima di tutto utile alle persone e non solo ai dirigenti politici. Le polemiche fondate sul personalismo non mi appassionano. I leaders di questo percorso hanno le loro biografie, la maggior parte dei cittadini le conoscono bene e sapranno scegliere. Dico - conclude - che c’è sicuramente bisogno di un ricambio generazionale e che allo stesso tempo deve però esser accompagnato da una svolta nelle scelte economiche e sociali di questi anni”.

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