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Prato

Lucciole, giro di vite contro i clienti Sequestrata un’auto

Lucciole, giro di vite contro i clienti Sequestrata un’auto

Tornano i controlli a Prato dopo l’ordinanza di Firenze Otto multe in due giorni, in precedenza una al mese

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PRATO. Giro di vite contro la prostituzione in via Firenze, via Fra' Bartolomeo, piazza della Stazione e piazza Mercatale. Tra domenica e lunedì la polizia municipale, su disposizione del Comune, ha intensificato i controlli e ieri ha reso noto il bilancio: l'auto di un cliente è stata sequestrata e sono state elevate otto multe a cinque clienti (400 euro a testa) e tre prostitute (200 euro), tutte nigeriane. Il regolamento comunale di polizia urbana, infatti, all’articolo 30 punisce sia l’esercizio dell'attività di prostituzione con modalità tali da offendere la pubblica decenza o da turbare il libero utilizzo o la fruizione degli spazi pubblici, sia chi in luogo pubblico contratta o concorda prestazioni sessuali a pagamento, oppure si intrattiene con soggetti che esercitano palesemente l’attività di prostituzione, prevedendo in questo caso il sequestro del veicolo.

Il giro di vite è stato deciso pochi giorni dopo l'ordinanza del Comune di Firenze che arriva a prevedere anche l'arresto per i clienti delle prostitute. Sollecitato su questo tema, il sindaco Biffoni aveva ricordato che Prato si è dotata da tempo di un regolamento efficace contro la prostituzione, ma sempre nei giorni scorsi un servizio di TvPrato aveva evidenziato che in realtà le multe si erano molto diradate negli ultimi tempi, in pratica non più di una al mese negli ultimi due anni e mezzo. Ecco forse la spiegazione dell'intensificazione dei controlli.

«Il sequestro del veicolo - si legge in una nota del Comune - va ad incidere sulla domanda per i grossi disagi che comporta ai clienti, soprattutto abituali, che quindi ci penseranno due volte prima di tornare a Prato con il rischio di tornare a casa a piedi. Per questo il lavoro di controllo insisterà in questa direzione». Quanto alla presunta presenza di prostitute minorenni in via Firenze e intorno alla stazione, i controlli della polizia nei giorni scorsi non ne hanno trovato traccia.

«I controlli di questi giorni, l'attività di indagine della Polizia Muncipale e l'applicazione del regolamento vigente sono la strada da seguire per il contrasto al fenomeno della prostituzione che spesso ha modalità diverse a seconda del territorio - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - A Prato purtroppo è molto diffuso il fenomeno in appartamenti o centri massaggio privati piuttosto che su strada. È necessario quindi intervenire sui diversi fronti, di volta in volta con i mezzi più efficaci per avere risultati concreti e interventi come il sequestro del veicolo è un ottimo strumento per contrastare la prostituzione su strada». Il Comune sostiene di voler combattere anche la prostituzione in appartamento, pur ricordando che non costituisce un reato. Per questo si continuerà a usare lo strumento del sequestro: «Si tratta di un provvedimento che, anche se in alcuni casi temporaneo, ha dato i suoi frutti anche nel caso delle prostitute di origine cinese (che abitualmente non esercitano prestazioni su strada), tanto che due appartamenti sono ancora sotto sequestro e pertanto non utilizzabili dalle affittuarie.

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