Sicurezza
Il prestito del cellulare si trasforma in rapina
Prato, marocchino di 44 anni arrestato dopo aver aggredito e minacciato un ventiseienne che gli aveva prestato lo smartphone per illuminare la porta di casa
PRATO. Durante le prime ore di questa notte, mercoledì 4 ottobre, un marocchino di 44 anni è stato arrestato in via Magnolfi per rapina dalla polizia. Cruento, ed anche singolare, lo svolgersi dei fatti. La vittima è un ventiseienne di origine afghana che, in via della Stufa, è stato avvicinato dal marocchino che gli ha chiesto, con gentilezza, di prestargli il cellulare per illuminare la serratura della porta di casa, dove doveva inserire la chiave per entrare.
L'afghano ha acconsentito, anche perché conosceva di vista l'interlocutore. Quando il marocchino ha aperto la porta, è entrato in casa senza restituire il cellulare prestato. Il giovane ha attesto per strada che il quarantaquattrenne tornasse giù. In effetti dopo qualche minuto il marocchino ha aperto nuovamente il portone, ma si è dato alla fuga in direzione di piazza Lippi. L'afghano lo ha inseguito riuscendo momentaneamente a raggiungerlo tra via Magnolf e via
P. Cironi, dove nasceva una violenta colluttazione.
La situazione si è aggravata quando il marocchino si è armato di una bottiglia, con quale ha colpito il giovane. La bottiglia si è rotta e l'uomo ha proseguito a minacciarlo col coccio di vetro. Nel frattempo alcuni testimoni hanno dato l'allarme ed è intervenuta una pattuglia della polizia. Il rapinatore è fuggito, ma è stato bloccato in via Cavallotti. Il telefono cellulare, che l'uomo aveva gettato in un cespuglio, è stato recuperato e restituito all'afghano. Il marocchino, con precedenti specifici di polizia e senza fissa dimora, è stato arrestato in flagranza di reato per rapina aggravata.
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