Il Tirreno

Prato

il caso 

Bimbe molestate, chiesti 7 anni

Bimbe molestate, chiesti 7 anni

La sentenza slitta e l’imputato si scusa in aula: «Ho sbagliato»

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PRATO. È slittata al prossimo 31 ottobre la sentenza nei confronti dell’operaio pratese di 42 anni accusato di aver molestato nove minorenni dal 2012 in avanti, palpeggiandole nelle parti intime dopo averle prese in braccio con la scusa di fare misurazioni in punti alti.

Ieri l’imputato, difeso dall’avvocato Lorenzo Baldassini, è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare Cataudella per essere giudicato col rito abbreviato e ha assistito alla requisitoria del pubblico ministero Egidio Celano, che ha chiesto una condanna relativamente severa: 7 anni e quattro mesi di reclusione, partendo da una base di 11 anni, ridotti di un terzo per il rito alternativo.

Il pubblico ministero ha contestato l’aggravante costituita dal fatto che tre delle bambine avevano meno di 14 anni, ritenuta equivalente alle attenuanti, che secondo la Procura vanno concesse all’imputato ma non possono essere prevalenti sull’aggravante. In caso contrario l’imputato poteva contare su un ulteriore sconto di un terzo sulla pena. Prima della requisitoria, l'imputato ha fatto una breve dichiarazione spontanea nella quale si è scusato e ha detto di aver sbagliato, ma di non aver pensato di fare del male perché nessuna delle bambine avrebbe dovuto accorgersi che veniva palpeggiata. Di fatto, solo una delle otto ha sporto denuncia. Altre si sono confidate coi genitori, che però hanno sporto formale denuncia solo dopo un appello della Questura, anche a distanza di anni dai fatti. Su questo ha insistito molto l’avvocato difensore, ricordando che una delle ragazze si era anche fatta fotografare da un’amica mentre l’operaio la prendeva in braccio. Anche in quel caso non fu sporta denuncia.

Paolo Nencioni

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