Sicurezza
Fondazione Cassa, Fabia Romagnoli tenta il bis
Prato, la votazione dell'assemblea alle 18 alla Camera di Commercio, sono quattro i nomi nuovi che corrono per entrare nel consiglio di indirizzo
PRATO. Fabia Romagnoli, presidente uscente della Fondazione Cassa, dimissionaria dopo la mancata elezione nel consiglio di indirizzo dello scorso aprile, ha cambiato idea e correrà per il bis. Ripresenterà la propria candidatura nell’assemblea in calendario per il 3 ottobre alle 18 alla Camera di commercio, assieme ai sei componenti elettivi del comitato Emilio Riva, Domenico Mazzone, Gianmarco Piacenti, Franco Bini, Guido Moradei, Gennaro Berardono.
Nessuno di loro cinque mesi fa riuscì a raggiungere i due terzi dei voti dell’assemblea, la quota, altissima, stabilità dallo statuto. «Avevo vissuto quella votazione come una bocciatura e come un’ imposizione al gioco delle spartizioni al quale non mi sentivo di sottostare - spiega Romagnoli - In tanti però in questi mesi mi hanno chiesto di ripensarci perché mi vedono come una figura in grado di garantire equilibrio e soprattutto trasparenza. Se in questo lasso di tempo fosse emerso un nome alternativo condiviso, ben volentieri avrei fatto un passo indietro. Ma questo non è accaduto. Dunque, nonostante io abbia ben chiaro che si tratta di una situazione complessa, sono disponibile a mettere le mie competenze a servizio della Fondazione».
Quel che accadrà è difficile da prevedere perché le correnti forti interne alla Fondazione non pare abbiamo raggiunto alcuna mediazione. Dunque la situazione è più o meno quella di cinque mesi fa. E con gli stessi nomi sul tavolo: candidati i setti membri uscenti del Comitato, compresa Romagnoli, le tre nuove candidature arrivate dello scorso aprile: Idalia Venco (presidente Caritas), Isabella Lapi Ballerini (ex soprintendente, oggi consulente nel campo dei beni artistici e storici) e Diana Marta Toccafondi (soprintendente dei Beni bibliografici e archivistici della Toscana) e in aggiunta quattro new entry: Alessando Pieraccini, presidente dell’Ordine dei geometri, l’avvocato Maurizio Gatti Dei, l'imprenditore Lamberto Cecchi e il notaio Francesco De Luca, già nel consiglio di indirizzo tra i nominati ma che passa nel contigente degli eleggibili.
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Le loro candidature sono state vagliate - ma si tratta di un passaggio puramente formale - in una riunione del Comitato di indirizzo convocata lunedì 2 ottobre. «Se ho deciso di ricandidarmi - afferma Romagnoli - è perché sono determinata a dare battaglia. Vedremo come andrà. Certo una cosa - aggiunge - credo sia arrivato il momento di fare una riflessione sullo statuto. La quota dei due terzi necessaria per essere eletti decisa a suo tempo come garanzia di condivisione sui nomi, si è dimostrata invece un ostacolo alla gestione dell’ente».
In una situazione, che tutt'ora permane, di veti incrociati, il risultato dell'assemblea resta molto incerto. Buon gioco potrebbero averlo alcuni nomi che hanno un consenso trasversale nell'assemblea e che anche nella votazione dello scorso aprile arrivarono in testa alla classifica: Gianmarco Piacenti e Idalia Venco.
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