Il Tirreno

Prato

Accusato di molestie sessuali, devolve il Tfr alle vittime

di Paolo Nencioni
L'aula del Tribunale di Prato
◗
L'aula del Tribunale di Prato

La mossa dell'operaio di 42 anni alla vigilia del processo: è accusato di aver palpeggiato otto ragazzine con la scusa di fare misurazioni in punti alti

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il molestatore di ragazzine, alla vigilia del processo in cui è accusato di otto episodi di violenza sessuale, ha deciso di provare a dare una svolta alla sua vita. A prescindere dalla sentenza che forse già domani, 3 ottobre, il giudice dell’udienza preliminare emetterà nei suoi confronti al termine di un processo con rito abbreviato, l’operaio pratese di 42 anni arrestato il 6 giugno dell’anno scorso con l’accusa di aver palpeggiato numerose minorenni prendendole in braccio con la scusa di fare misurazioni in punti alti, ha offerto l’intera somma della sua liquidazione alle otto parti lese, quattro delle quali si sono costituite parti civili nel processo.

Un’offerta senza condizioni, fatta tramite il suo avvocato difensore Lorenzo Baldassini, e che i genitori di cinque ragazzine hanno già accettato. In pratica l’operaio, dopo una lunghissima custodia cautelare (un anno, seguito dagli arresti domiciliari) si è licenziato dall’impiego che ha avuto negli ultimi 20 anni e ha messo insieme 32.000 euro di Tfr, offrendone 4.000 a ciascuna delle otto parti lese.

Tecnicamente non si può parlare di un risarcimento (che in teoria potrebbe essere molto più alto), semmai di un atto di buona volontà per dimostrare che l’imputato ha capito la gravità delle accuse che gli vengono mosse e vuole mettere un punto sulla vicenda. L’operaio infatti è in pratica reo confesso, anche se ha cercato di minimizzare la portata dei suoi comportamenti. E anche l’ammissibilità di un eventuale risarcimento sarà materia di discussione al processo. L’offerta dell’operaio comunque non è condizionata al ritiro della costituzione di parte civile e non pregiudica le eventuali azioni che i genitori delle ragazzine molestate vorranno intraprendere anche in sede civile. È in ogni caso una mossa che potrebbe metterlo in buona luce davanti al giudice dell’udienza preliminare. Rischia infatti una condanna pesante perché gli vengono contestati otto episodi di molestie (uno è stato trasmesso a Firenze per competenza territoriale) dal 2012 in poi. Altre ragazzine chiamate a testimoniare non lo hanno riconosciuto con sicurezza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa