Il Tirreno

Prato

Supplenze per il sostegno: contestato il criterio

Supplenze per il sostegno: contestato il criterio

Prato, venticinque docenti hanno scritto alla dirigente dell’Usp. «Assegnati i posti ad insegnanti solo diplomati»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Venticinque insegnanti precari hanno indirizzato una lettera di chiarimenti alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Prato, Laura Scopetta e per conoscenza al ministro della Pubblica istruzione Valeria Fedeli per le modalità impiegate lo scorso 18 settembre all’istituto Datini nel conferimento delle supplenze per posti di sostegno. Alle convocazioni i dirigenti scolastici hanno infatti assegnato supplenze di sostegno a docenti in possesso di solo diploma scuola tecnica professionale inseriti in II fascia di istituto, non in modo definitivo ma tramite un procedimento legale che, nel caso di sentenza negativa, li cancellerebbe facendoli tornare nella fascia più bassa, la III, ma farebbe perdere loro di sicuro l'incarico di supplenza di sostegno a ragazzini certificati(L.104). Questo porterebbe ad un avvicendamento di altri docenti che dovrebbero lasciare il posto dove sono adesso per recuperare probabilmente contratti migliori e annuali in altre scuole, i cui posti sono stati lasciati proprio da coloro che hanno perso la causa ovvero gli ITP.

«La situazione che si viene a creare - scrivono i docenti - è certo di danno nei confronti degli aspiranti dotati di laurea ma anche nei confronti degli studenti che nelle materie del loro corso di studi vedono sostituito l'insegnamento teorico del laureato da quello tecnico pratico del diplomato, anche laddove questo non è in programma, oltre al rischio di avere un cambio di insegnanti, in corso d’anno, qualora le riserve non vengano sciolte con esito positivo».

«La decisione assunta confligge - proseguono - sia con la disposizione Miur dove, per il sostegno , certo si indica di seguire l'ordine prioritario di fascia senza la distinzione nelle 4 aree - ma con gli stessi criteri adottati al riguardo per la formazione degli elenchi del sostegno - , sia col principio per cui nella scuola dovremmo sforzarci di offrire agli studenti sempre una proposta educativa di livello alto a partire dalla preparazione e formazione dei docenti».

«Ci risulta che, giustamente, nella Provincia di Pistoia non sia stata operata tale scelta in merito agli ITP - continuano i docenti - ; essendo tale Provincia insieme a quella di Prato di sua competenza ci siamo sentiti in dovere di questa comunicazione affinchè possa provvedere alla rettifica di quanto erroneamente avvenuto qui a Prato il 18 settembre.Confidiamo in un suo sollecito intervento correttivo - è l’appello rivolto alla dirigente Scoppetta - , a fronte del quale riterremo non necessario adire alle vie legali per tutelare i diritti degli aspiranti docenti in possesso di titolo di laurea».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa