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Prato

Nel convento S. Caterina è nata la casa del cinema

Nel convento S. Caterina è nata la casa del cinema

Oggi l’apertura al pubblico del nuovo spazio “Manifatture digitali cinema” Qui verranno valorizzati i mestieri artigianali come il tessile e la carpenteria

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PRATO. Da oggi anche Prato ha la sua piccola Cinecittà. E nemmeno piccola più di tanto dato che misura, attualmente, 700 metri quadrati. Ed è destinata a crescere: all'inizio del 2018 arriverà a 2200 metri. Si chiama “Manifatture digitali cinema” e ha trovato casa presso l'antico complesso di Santa Caterina (ingresso da via Dolce de' Mazzamuti) e rappresenta un polo d'attrazione per le produzioni di cinema, tv e web. Presto sbarcherà anche a Pisa. Entrambe puntano sulle vocazioni territoriali: a Prato verranno valorizzati i mestieri artigianli come il tessile e la carpenteria che nell'ambito cinematografico si traducono in costumistica e scenotecnica. A Pisa, invece, sarà incentrata sulle tecnologie digitali e informatiche in contesti creativi. All'anteprima pratese riservata alla stampa, con tanto di tappeto rosso, presente una massiccia parata di politici, dal sindaco Matteo Biffoni, passando per consiglieri e assessori regionali fino al sottosegretario di Stato Antonello Giacomelli. Sabato 30 ingresso libero al pubblico dalle 11 fino alle 19. I visitatori nell'area trucco e parrucco e nella sartoria avranno a disposizione una troupe per sperimentare in prima persona l'emozione degli effetti cinematografici. Il programma triennale di lavoro di “Manifatture” è stato cooprogettato da “Sensi contemporanei”, dalla direzione generale del cinema del Mibact e dalla Regione e attuato dalla Fondazione Toscana spettacolo – Toscana film commission. Lo scopo è quello di aumentare l'attrattività della Toscana per le produzioni audiovisive e offrire alta specializzazione a chi vuole lavorare nel settore audiovisivo con laboratori innovativi. Il complesso di Santa Caterina è di proprietà del Comune che lo mette a disposizione in comodato: «I lavori - spiega il sindaco Matteo Biffoni – sono iniziati un anno fa, quando questi spazi erano una magazzino. Oggi siamo a parlare in un ambiente nuovo di questo importante traguardo per la nostra città che guarda al futuro». Al primo cittadino fa eco la vice presidente della Regione Monica Barni che ricorda l'importanza di Prato nella tradizione manifatturiera. Lo spazio di via Dolce de' Mazzamuti è pronto ad ospitare produzioni audiovisive nazionali e internazionali che avranno a disposizione tre uffici, sala casting, sala trucco e parrucco, sala costumi, camerini e sala proiezioni. A breve saranno terminate le aule attrezzate, il teatro di posa e spazi esterni nel cortile della struttura. Intanto, prende avvio la prima collaborazione con la società di produzione Lux Vide per “I Medici – Masters of Florence”. A Prato verranno cuciti i costumi rinascimentali della serie tv e anche della fiction su Leonardo da Vinci. E poi la struttura punta sulle “Botteghe di alta specializzazione”: per i giovani sarà un imparare facendo, per i più esperti, invece, un modo di valorizzare il loro sapere orientandolo alle esigenze del cinema. Soddisfatto anche l'onorevole Antonello Giacomelli: «Qui – ha detto - si coniuga la nuova tecnologia con il sapere umano». Il sottogretario ha ribadito l'importanza di “Manifatture” a Prato, una delle cinque città italiane a sperimentare il 5G che saprà coniugarsi con successo anche all'interno della nuova realtà legata al cinema.

Azelio Biagioni

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