Sicurezza
Al San Niccolò “la scuola delle mamme”
Prato, il Conservatorio ha promosso un ciclo di incontri per far conoscere la civiltà occidentale attraverso capolavori dell’arte. E nel vestibolo torna alla luce un affresco settecentesco
PRATO. Quattro lunedì per accendere il desiderio. Desiderio che si traduce in quello che i giovani vorrebbero fare da grandi. È questo il tema de “La vita è la realizzazione del sogno della giovinezza” promosso dal Conservatorio di San Niccolò che organizza anche un altro ciclo di incontri “La scuola delle mamme”, rivolto alle madri degli studenti per parlare loro della civiltà cristiana europea attraverso l’arte. Due iniziative volute dalla preside Mariella Carlotti da poco insediatasi. I giovani e i sogni.
«Troppo spesso – esordisce la preside – i giovani si sentono privati della possibilità di attuare i propri desideri. Ma al tempo stesso le giovani generazioni non sono abituate al sacrificio per ottenere ciò che vogliono. Ecco allora che attraverso questo incontri voglio fargli conoscere alcune persone che hanno scommesso su quello che desideravano e, attraverso percorsi diversi, ci sono riusciti portando a termine il loro obiettivo».
Il primo appuntamento è stato il 25 settembre con l’attore Simone Riccioni. «Che – dice la professoressa Carlotti – ha dei suoi valori e non è mai voluto scendere a compromessi, per questo ha deciso anche di essere produttore, come nel caso del suo ultimo film. Il prossimo appuntamento – prosegue la preside – è per il 30 ottobre con Abdoulaye Mbodj, il primo avvocato africano del Foro di Milano. In Italia da quando aveva sei anni, il padre vendeva accendini nella metropoli lombarda fin quando viene regolarizzato, trova un lavoro e riesce a far studiare entrambi i figli».
Si passa al 6 novembre con Paolo Cevoli, il comico di Zelig. «Conosco Paolo fin da quando era ragazzo – dice Mariella Carlotti – e già allora si avvertiva la sua innata dote di comico. Ma lui si è laureato in legge, è stato manager e imprenditore. Solo a 45 anni dietro la spinta di Claudio Bisio ha fatto conoscere a tutti il suo talento nel far ridere. Infine, il 20 novembre sarà con noi Matteo Campodonico della Wyscout, l’azienda italiana che ha cambiato il mondo del calcio». Gli incontri si terranno alle ore 17 presso il refettorio antico del conservatorio. «Sono indirizzati ai nostri studenti – spiega la preside – ma anche a tutti quelli delle altre scuole, perché il San Niccolò deve prendersi cura di tutti i giovani di Prato».
Per le mamme. Saranno dieci incontri di un’ora ciascuno, dal 2 ottobre fino al 7 maggio rivolti alle mamme di quanti frequentano il conservatorio. «Inizialmente lo avevo pensate per le mamme dei bambini cinesi che hanno comunque dimestichezza con l’italiano – racconta Carlotti – poi ho visto che le altre signore erano interessate e l’ho aperto a tutte. Con “La scuola delle mamme” voglio far conoscere la nostra civiltà occidentale attraverso dieci grandi capolavori dell’arte. Così il San Niccolò oltre ad educare i figli accompagna anche le famiglie in un percorso culturale».
Numeri e iniziative al liceo. 430 sono gli studenti totali (dai 18 mesi fino ai 18 anni). La scuola vede anche una presenza straniera, soprattutto cinese, con un tetto massimo del 30% in ogni classe: «Questo perché si possa parlare di integrazione» sottolinea la preside. Che spiega come dal prossimo anno al liceo ci saranno quattro borse di studio. E sempre al liceo a breve partirà il doposcuola gratuito, per due giorni a settimana, e poi dal 2018 i ragazzi di quarta potranno frequentare l’anno in una scuola paritaria cattolica a Londra, con l’organizzazione del San Niccolò.
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