Il Tirreno

Prato

Tutti i dubbi dei difensori

Il 23 febbraio 2012, sentito dalla squadra mobile, al pasticciere che accusa i tre carabinieri è stato chiesto per quale motivo potevano essersi accaniti nei suoi confronti e lui ha fatto un’ipotesi...

1 MINUTI DI LETTURA





Il 23 febbraio 2012, sentito dalla squadra mobile, al pasticciere che accusa i tre carabinieri è stato chiesto per quale motivo potevano essersi accaniti nei suoi confronti e lui ha fatto un’ipotesi sorprendente. «Negli ultimi mesi ho presentato esposti contro commercialisti, appartenenti alle forze dell’ordine e direttori di banca - ha detto in sostanza - Forse mi hanno mandato una punizione». Su questo particolare hanno insistito molto i difensori per dimostrare che la parte lesa non è molto credibile. Due dei tre carabinieri dicono di essere stati aggrediti dal pasticciere durante il controllo (e hanno prodotto referti medici). Quando agli arrossamenti dei polsi del pasticciere, i carabinieri non negano di averlo ammanettato, ma negano di averlo picchiato. Secondo i difensori il referto prodotto dal pasticciere non è riferibile a eventuali lesioni. Il giudice ha ordinato un accertamento sull’etilometro, dal quale non sono risultate tracce di un test precedente a quello poi effettivamente fatto sul pasticciere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa