Il Tirreno

Prato

«Un’esperienza da ripetere»

«Un’esperienza da ripetere»

Massimo e Chiara hanno avuto in affido per tre anni un bimbo africano

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PRATO. Quella di Massimo Nuti, sua moglie Chiara Gattolin e i loro due bambini è una delle circa 100 famiglie affidatarie della provincia di Prato. Grazie all’affidamento familiare, la loro storia si è intrecciata con quella di Alessandro (il nome è di fantasia), un bambino originario dell’Africa occidentale la cui madre single aveva dovuto ricorrere all’affido per difficoltà lavorative.

Come è nata l’idea di prendere in affidamento un bambino?

«La scintilla - risponde Massimo - è scattata a mia moglie Chiara. C’era l’idea di fare del volontariato, di fare qualcosa di positivo per qualcuno. Così, circa 4 anni fa, ci siamo rivolti al Servizio affidi ed abbiamo cominciato il percorso».

Quanto è durata la vostra esperienza?

«Alessandro è stato con noi 3 anni, in affidamento residenziale. Quando è arrivato aveva 7 mesi ed era più piccolo dei nostri bambini. È tornato con la sua madre naturale, che nel frattempo si era trasferita in Francia, la scorsa primavera».

È stato difficile separarvi da lui?

«Il primo momento è stato duro. Ma è stato un arrivederci, non un addio. Siamo sempre in contatto, perché si è creato un legame. Ad esempio quest’estate è tornato da noi in vacanza e noi siamo andati a trovarlo. In più se ti fermi a pensare capisci che lui adesso sta bene e che tu hai fatto quello che dovevi fare, cioè qualcosa di bello per un’altra famiglia».

Il giudizio è dunque positivo?

«Sì. Abbiamo ricevuto più di quanto abbiamo dato. Ha lasciato tantissimo sia a noi che a nostri figli (ma anche a parenti e amici), a cui ha fatto capire il valore della condivisione e dell'apertura nei confronti della diversità. Per noi è diventato come un nipote e per i bimbi è rimasto “il nostro fratellino speciale”».

Consiglierebbe l’affido?

«Sì, vivamente, perché ti arricchisce sotto tanti punti di vista. Ma è una scelta che va fatta con criterio e responsabilità».

La rifarete?

«Sì, siamo già in lista per un altro affido». (f.p.)



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