Gioco
La festa di san Michele a Carmignano i rioni si sfidano con carri e palio di ciuchi
Venerdì 29 alle 21.30, con il prologo del corteggio storico, la centralissima piazza Vittorio Emanuele II tornerà ad essere un grande palcoscenico sotto le stelle
CARMIGNANO. Tutto è pronto (o quasi) per la prima delle tre sere di San Michele. Venerdì 29 alle 21.30, con il prologo del corteggio storico, la centralissima piazza Vittorio Emanuele II tornerà ad essere un grande palcoscenico sotto le stelle dove le quattro contrade del paese e delle frazioni più vicine daranno vita, ciascuna con la sua idea e sensibilità, ad altrettante sfilate: un misto di teatro in strada, corale, carri vestiti di stoffe e persone, costumi che si srotolano, cambiano forma e si fanno scenografie, danza ed arte a tutto tondo. Due ore filate di spettacolo, mezzora a rione, ma anche una gara, con quel clima partigiano che ne è il sale, seguita da un’altra competizione che è il palio dei ciuchi: una staffetta, per non affaticare troppi gli animali, con un giro di due piazze e una via, cambio e poi ancora un giro di corsa verso il traguardo, con fantini scelti dai rioni ma ronzini, cavalcati a pelo e senza speroni o frustino, assegnati ogni sera con sorteggio.
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Di cosa porteranno i rioni in piazza si sa sempre poco: giusto il titolo ed una traccia ermetica. La prima sera è anche la vera prova generale. I giudici sono comunque già lì, pronti per il verdetto: quindici esperti, cinque al giorno, mai gli stessi di edizione in edizione, gente del mestiere e di teatro, selezionati da un'agenzia e sconosciuti a tutti fino all'ingresso in piazza. L’anno scorso vinsero i gialli: non accadeva dal lontano 1971 quando trionfarono con un cappotto. E’ stata dunque un’edizione storica. Il palio è andato ai bianchi e verdi e celesti hanno voglia di rifarsi.
Nell'imbuto di via Modesti, dove carri e figuranti si annodano come un serpente prima di scendere in piazza, l'adrenalina è già pronta a salire. E' l'ultimo dietro le quinte di una settimana, l’ultima, in cui il tempo non sembra mai essere abbastanza e la notte si tira lunga. E se è evidente che una sfilata nasce dalla testa di uno o più registi ed ha bisogno di un po’ di mestiere, è anche vero che i figuranti non sono manichini vestiti. Partecipano, come chi cuce i vestiti e assemblea i carri. Si impossessano del tema. E così quella conoscenza, quel lavoro di ricerca e quello scampolo di memoria carmignanese sottratto all’oblio, attualizzato, passa. Per osmosi. Entrare alla festa costa 6 euro (gratis i bambini fino a 10 anni e i rionali). Altri 10 euro servono per sedere in tribuna. Dalla Serra e da Seano funzionerà la sera del 29 e 30 e il pomeriggio del 1 ottobre un bus navetta gratuito. Per motivi di sicurezza è vietato introdurre all'interno dell'area della festa oggetti di vetro, come bottiglie o barattoli di omogeneizzati, e lattine.
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