Il Tirreno

Prato

I Cinquestelle: "Stop al taglio indiscriminato di alberi"

Da sinistra Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini dei 5 Stelle
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Da sinistra Silvia La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini dei 5 Stelle

Prato, in un'interrogazione il movimento chiede al sindaco se è stata rispettata la legge che obbliga i Comuni a piantare un albero per ogni bambino nato

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PRATO. Troppi alberi tagliati in città. E che fine hanno fatto le nuove piantumazioni previste da una legge del 2013 cge obbliga i Comuni a piantare un alvero per ogni nuovo nato? Domande e preoccupazioni che i consiglieri del Movimento 5 Stelle Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini rivolgono al sindaco in un'interrogazione presentata in questi giorni.

"Purtroppo - scrivono gli esponenti del partito di De Maio - stiamo assistendo ad un graduale e talvolta indiscriminato taglio degli alberi praticamente in quasi tutta la città. Il Pd, con la parola "riqualificazione", sta distruggendo un patrimonio arboreo secolare, una risorsa utile non solo al decoro di piazze e viali, ma per mantenere una qualità dell'aria ottimale, in quanto si tratta di alberi adulti che producono molto ossigeno. Quello che serve ad una città come Prato, fortemente inquinata e con una qualità dell'aria in molte zone scadente".

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Secondo il M5S i conti dell'assessore Alessi "non ci tornano ed è per questo che lunedì abbiamo depositato un'interrogazione per capire quanti alberi sono stati abbattuti fino a ora per i vari lavori effettuati dal Comune, e quanti ne sono stati ripiantati.Inoltre, chiediamo che fine hanno fatto le nuove piantumazioni previste dalla legge 10/2013 che obbliga i Comuni a piantare un albero per ogni nuovo nato".

"Il Pd - conclude l'intervento - che un tempo minacciava di legarsi agli alberi, quando a tagliarli era la giunta di centro destra, oggi sta facendo poco o nulla per la messa in sicurezza del patrimonio arboreo della città. Chiediamo al sindaco una maggiore attenzione sul tema ambientale e di fermare il taglio indiscriminato di piante che possono fare la differenza rispetto ai danni da inquinamento".

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