Attenzione
Profugo patteggia, torna libero e dà in escandescenze
Nuovo intervento dei carabinieri al Centro di accoglienza straordinaria di via San Vincenzo: allontanato un ventenne nigeriano
PRATO. Il richiedente asilo nigeriano di 20 anni arrestato martedì mattina dalla polizia in via San Vincenzo con l’accusa di resistenza e per aver cercato di mordere due agenti (protestava contro l’allontanamento dal Centro di accoglienza di Santa Caterina) ha patteggiato una condanna a un anno e due mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. Il giovane, difeso dall’avvocato Sabrina Serroni, è dunque tornato in libertà, ma appena uscito dal Tribunale è tornato al Centro di accoglienza di via San Vincenzo nel pomeriggio di oggi, 27 settembre, e ha di nuovo dato in escandescenze. Si è dunque reso necessario l'intervento di una pattuglia dei carabinieri, che lo hanno allontanato dal centro.
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Il ventenne nigeriano è solo uno dei tanti richiedenti asilo che, dopo essere stati espulsi dai Centro di accoglienza straordinaria, si trovano in una specie di limbo perché non possono essere espulsi in quanto attendono ancora la risposta alla richiesta di asilo e al tempo stesso non hanno un tetto sotto cui dormire o una qualsiasi fonte di sostentamento. Il rischio che compiano reati per sbarcare il lunario è più di un'ipotesi.
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