Lutto
Brunori Sas la stella del Festival pratese di settembre
Prato, ventimila le persone che hanno partecipato agli eventi a pagamento. Il flop della Palla Grossa: una partita in meno e una zona decentrata
PRATO. L’edizione appena archiviata di “Settembre. Prato è spettacolo” parla di 35mila presenze (di queste, 20mila le persone che hanno preso parte agli eventi a pagamenti). Rispetto allo scorso anno le presenze sono salite nonostante un concerto in meno (6 nel 2016, 5 nel 2017) e una partita saltata della Palla grossa per il ritiro di una squadra. Fonderia Cultart e Comune sono soddisfatti per come sono andate le cose, un po’ meno per il capitolo Palla grossa. Francesco Fantauzzi, presidente di Fonderia, sottolinea come sia andata molto bene la prima parte del festival (quella dedicata ai concerti) e poi si sofferma a parlare di “Maciste contro tutti”, la prima produzione del festival da quando la gestione è in mano a Fonderia.
“Un evento – dice – che ha riscosso un’enorme visibilità con critiche positive”. Ma se Fantauzzi è contento per gli eventi musicali e non solo lo è meno per la Palla grossa: “I numeri sono stati inferiori alle aspettative e si è registrato un forte calo della partecipazione (4000 presenze in meno, ndr) che si ripercuote sul bilancio. Da dire anche – aggiunge – che la gestione del parco dell’ex Ippodromo è complessa e il tempo non ci aiutati. Abbiamo dovuto rinviare eventi e annullarne altri proprio a causa delle avverse condizioni meteo”.
Per quanto riguarda i concerti il più gettonato è stato quello di Brunori Sas con 4000 persone, seguito dai Litfiba con 3500 presenze, poi gli Afterhours e i Basutelle con 2500 presenze e, infine, Benjamin Clementine con 1300 persone. A Fantauzzi chiediamo, qualora Fonderia dovesse gestire anche i prossimi due anni di eventi, se c’è l’intenzione di spostarsi su artisti più ”commerciali” e meno di “nicchia”. Ma la risposta è no.
”Vogliamo toccare quanti più gusti possibili – spiega – Portare nomi, come abbiamo fatto, che non si sono mai esibiti in Toscana. Per il concerto di Clementine – specifica – piazza Duomo aveva una capienza di 1800 persone in quanto erano state montate le sedie nella parte dove il pubblico sta solitamente in piedi. E 1300 persone rappresenta un buon numero. A livello nazionale il suo concerto è quello che ha riscosso più successo di critica e noi siamo contenti”. Il costo del festival è stato di circa mezzo milione di euro, coperto da sponsor (in particolare Esselunga con 160mila euro).
La spesa sostenuta dal Comune è stata di 36600 per lo spostamento della Palla grossa all’ex Ippodromo e 12mila per lo slittamento delle partite a causa del maltempo. A questi vanno aggiunti 35mila euro previsti dal bando e che si traducono nelle risorse che Fonderia fornisce per il Corteggio e la Camerata. Inoltre, c’è un’integrazione di 25mila euro per il servizio che Fonderia ha svolto per il Corteggio, come il montaggio della torre dalla quale sono stati sparati i fuochi d’artificio, il palco degli speaker e il personale di sicurezza.
PALLA GROSSA. Due sole partite per un totale di 1500 spettatori. Questi, in sintesi, i numeri della Palla grossa in un’edizione da dimenticare. Prima la scelta di spostare l’arena di gioco da piazza Mercatale all’ex Ippodromo, poi le partite disputate di pomeriggio, infine il ritiro della squadra dei Gialli che, di conseguenza, ha fatto saltare la partita fra Gialli e Rossi. E i tifosi che, vuoi anche per le polemiche e per l’orario delle partite, sono stati pochi durante le dispute giocate all’ex Ippodromo. Per il Comune quasi 50mila in più: 36.600 lo spostamento all’ex Ippodromo e 12mila per il rinvio a causa del maltempo. Ecco allora che l’assessore Simone Mangani pensa all’edizione del prossimo anno da organizzare per tempo. “Da giocarsi a luglio – annuncia – per evitare prima di tutto problemi legati a fattori atmosferici. Da scegliere la location, che può essere di nuovo l’ex Ippodromo. Quello che è certo è che non si giocherà in centro storico”. La Palla grossa anche se disputata in piena estate rientrerebbe nelle attività del “Settembre”. Adesso la palla, è proprio il caso di dirlo, passa ai calcianti e alla presidenza della Palla grossa che dovranno far presente la loro disponibilità o meno. La decisione andrà presa entro la metà di ottobre, poi l’amministrazione comunale valuterà la proroga di altri due anni a Fonderia Cultart per la gestione del “Settembre". “Ovviamente – termina Simone Mangani – la manifestazione dovrà essere supportata nella location dove si giocherà il torneo da una serie di eventi collaterali”.
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