Il Tirreno

Prato

La piccola Cinecittà apre i battenti in Santa Caterina

La piccola Cinecittà apre i battenti in Santa Caterina

Open day a ingresso libero il 30 settembre per visitare laboratori e spazi destinati alle produzioni audiovisive

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Una Cinecittà in miniatura: con studi, scenografie, laboratori, spazi per le riprese in interno, deposito per le attrezzature per gli esterni, sartpria, parrucchieri, truccatori, laboratori di falegnamerie, illuminazione, registrazione. Questo sarà il Cineporto di Prato, nei locali di Santa Caterina in via Dolce de’Mazzamuti, ristrutturati da hoc, che apre i battenti sabato prossimo per un open day a ingresso libero dalle 11 alle 19. Insomma, dopo oltre un anno di lavori e 200. 000 euro spesi per l’adeguamento, si parte.

Manifatture digitali cinema Prato, questo il nome del progetto promosso da Fondazione Sistema Toscana e sostenuto da Comune di Prato, Regione Toscana e Ministero dei beni e delle attività culturali, è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale. «È un impegno che mi sono preso sin dalla campagna elettorale, cogliendo la proposta di Francesco Ciampi che ben spiegò le potenzialità di un progetto del genere per la città di Prato – spiega il sindaco Matteo Biffoni –. Con l’assessore allo Sviluppo economico Daniela Toccafondi abbiamo lavorato in tutte le sedi per ottenere questo risultato e non possiamo che essere felici per la decisione di Fondazione Sistema Toscana di scegliere Prato. Per questo ringrazio la presidente di Toscana Film Commission Stefania Ippoliti che ha realizzato concretamente il progetto».

“Manifatture digitali cinema”, è un progetto che propone di sperimentare un centro multifunzione che opererà all’interno della filiera dell’audiovisivo. Qui saranno offerti molteplici servizi a sostegno delle produzioni con l’obbiettivo di implementare l’attrattività della Toscana per le riprese di esterni e interni in relazione alle necessità dell’industria audiovisiva nazionale ed internazionale.

Nel complesso di Santa Caterina sono previste sala casting, sala tecnica per visione giornalieri, aule e laboratori per la formazione (storytelling, costumi, scenografie, ecc), magazzino e teatro di posa. Sarà realizzato un Cineporto, ovvero uno spazio disegnato per offrire le migliori condizioni logistico-organizzative durante l’attività delle produzioni sul territorio, mettendo a loro disposizione uffici, attrezzi sala casting e sale riunioni. «Manifatture digitali cinema è un passo importante, un’occasione per la città di Prato e della sua capacità artigianale che tanto può dare al mondo della produzione cinematografica – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Toccafondi –. Si stanno creando le condizioni per nuove sinergie, dato che la collaborazione con Toscana Film Commission crea nuove prospettive per lo sviluppo del settore audiovisivo in Toscana».

D’altro canto da sempre Prato ha avuto una forte vocazione cinematografica e proprio la città del tessile è stata il vivaio di artisti che si sono affermati nel panorama cinematografico nazionale e non solo, come i registi Roberto Benigni – pluripremiato agli Oscar, David di Donatello e ai Nastri d’Argento – Francesco Nuti, Giovanni Veronesi, e poi le attrici famose, come la grande Clara Calamai, musa di Visconti e Bolognini e Pamela Villoresi interprete di teatro e cinema, che annovera nel curriculum la partecipazione al film vincitore del Premio Oscar, La grande bellezza, di Paolo Sorrentino.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore