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Macrì: «Squadra aperta ad altri inserimenti»

«I richiedenti asilo accolti nelle nostre strutture fanno tante attività: corsi di lingue, teatro e altro. Ci siamo accorti però che mancava lo sport. Per questo motivo è venuto naturale pensare di...

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«I richiedenti asilo accolti nelle nostre strutture fanno tante attività: corsi di lingue, teatro e altro. Ci siamo accorti però che mancava lo sport. Per questo motivo è venuto naturale pensare di farli giocare a calcio, uno sport che amano e che alcuni di loro praticavano anche nei paesi di provenienza». Una scelta che Roberto Macrì, presidente della Fondazione Opera Santa Rita e del Coiano Santa Lucia, assieme ai suoi collaboratori, ha fatto un anno fa. «Il passo successivo - prosegue - è stato quello di dare un fine agli allenamenti, formando una squadra e iscrivendola al campionato Uisp. Uno sbocco che rafforza il legale dei ragazzi con la squadra e che dà un obiettivo». «Si tratta - afferma il vicesindaco con delega all’immigrazione Simone Faggi - di una iniziativa lodevole che metterà alla prova tutti: calciatori, avversari, spettatori».

La squadra di richiedenti asilo è però aperta ad accogliere chiunque «voglia fare questo tipo di esperienza - aggiunge Macrì - e che abbia la preparazione atletica per partecipare al campionato. Accoglieremmo volentieri stranieri e italiani, appassionati di calcio, disponibili a giocare in quella squadra a patto che ci siano le competenze e che la scelta non sia fatta a tavolino ma scaturisca dalla voglia di sperimentare». (c.o.)

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