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l’iniziativa 

Cap premia i fedelissimi del “bip”

Cap premia i fedelissimi del “bip”

Un abbonamento ai 10 utenti che hanno strisciato di più la carta mobile

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PRATO. I dieci utenti più virtuosi, ovvero quelli che hanno fatto più “bip” con la carta mobile salendo sui mezzi della Cap, sono stati premiati dall’azienda.

A loro è andato un abbonamento trimestrale da ritirare entro il 31 agosto del 2018. Ecco chi sono: Paolo Nuti, Emilio Giudice, Anna Maria Bennardo, Cristina Seghedin, Riccardo Lapenna, Alessandro Romano, Livia Muratori, Maria Antonietta Giannotta, Mirella Lepore, Sopio Ambroladze. La carta mobile è un titolo di viaggio elettronico che, ricaricata, può contenere singoli biglietti o l’abbonamento. La sua riuscita è decretata dai numeri: 26.300 quelle emesse, 130.000 gli abbonamenti, 34.000 le ricariche effettuate con un numero complessivo di bip elettronici di quasi 6 milioni. Esiste anche la carta multipla, che non può essere ricaricata, e che contiene 5 o 10 biglietti. Il servizio elettronico vale solo per il trasporto urbano ma l’azienda sta pensando di estenderlo anche a quello extraurbano.

I dieci utenti più virtuosi sono stai premiati con una cerimonia nel piazzale della stazione. E torna anche quest’anno, per il solo mese di ottobre, la conciliazione a bordo. A spiegare come funziona è Federico Toscano, dirigente della Cap: «L’utente che viene trovato sprovvisto del titolo di viaggio mentre è a bordo di un autobus - dice – sarà sanzionato (40 euro la multa per il trasporto urbano, ndr) e se pagherà subito la sanzione potrà ritirare la carta mobile contenente 10 biglietti urbani. Il tutto per un valore di 17 euro, 5 quello della carta e 12 euro quello dei biglietti. Un modo questo – aggiunge Toscano – per sensibilizzare l’utenza e coinvolgerla nel processo di fidelizzazione a carta mobile e al contempo contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria». Che si attesta intorno al 10%. I furbetti che non vogliono pagare il biglietto si trovano per lo più nel tragitto urbano.

«Quello extraurbano – spiega Toscano – vede passeggeri più fidelizzati e l’evasione si attesta sul 3-4%». Il vice presidente della Cap Fabrizio Messeri ricorda, inoltre, il successo della salita dei passeggeri dalla porta anteriore. «La cosa è stata recepita bene – sottolinea – e il modello adesso partirà a Pisa e nel 2018 anche a Pistoia». Per quanto riguarda il tema sicurezza a bordo (il recente episodio della capotreno brutalmente aggredita ha riacceso l’attenzione su questo fenomeno) dalla Cap dicono come a Prato ci sia una situazione complessa ma non gravissima, anche se in passato ci sono state aggressioni ai controllori. Che ogni giorno sono dai 15 ai 20 e si muovono sui percorsi dei vari autobus, insieme a guardie giurate che presidiano il mezzo.

Intanto, alla Cap sono pervenute circa 700 richieste di quanti si propongono per la figura di autista (il termine per la presentazione delle domande è chiuso). Già a partire da gennaio 2018 potrebbero essere fatte le prime assunzioni (in base ai pensionamenti). In tutto si parla di una quarantina di posti.

Azelio Biagioni

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