Sicurezza
Rimborsi delle bollette acqua, Prato fa la parte del leone
Sono state accolte le domande di 1.223 famiglie in difficoltà economica, 983 delle quali risiedono nel capoluogo
PRATO. Sono stati 1.223 gli utenti che, fra Prato e i sei comuni della provincia, hanno ottenuto il rimborso sulla bolletta di Publiacqua relativa al 2016. In pratica sono state accolte tutte le richieste pervenute che dallo scorso anno non vengono più prese in carico dal gestore ma dal Comune che le gestisce attraverso la Società della salute (dallo scorso anno, infatti, c’è un bando regionale della Società della Salute e dell’autorità idrica toscana, della quale fa parte pure Publiacqua, sui rimborsi economici delle tariffe idriche). La cifra messa a disposizione per il territorio pratese è stata di 422mila euro, interamente andata a coprire i rimborsi. I requisiti per averne diritto sono un Isee minore di 12.500 euro oppure altri tetti che sono previsti all’interno del bando. Si va, quindi, ad alleggerire la spesa che le famiglie con problemi economici devono sostenere.
Le 1.223 domande arrivate e accolte (per le quali gli utenti hanno ottenuto il rimborso del 100% sulla spesa dell’acqua effettuata) sono così ripartite: 983 Prato, 68 Montemurlo, 50 Vernio, 35 Carmignano, 34 Poggio a Caiano, 34 Vaiano e 19 Cantagallo. “Intanto – spiega Michele Mezzacappa, direttore della Società della salute – sono arrivate anche le richieste di rimborsi (la scadenza era ad inizio mese, ndr) per l’anno in corso che gli utenti riceveranno nel 2018. Da una prima stima, sono aumentate del 15% rispetto a quelle che abbiamo ricevuto lo scorso anno”.
Simone Barni, vicepresidente di Publiacqua, spiega come l’azienda mette a disposizione, ogni anno, 2 milioni di euro (per tutto il territorio che gestisce) per venire incontro alla morosità incolpevole: “Quelle persone – dice Barni – che non possono pagare la bolletta dell’acqua perché non riescono a farcela col loro reddito. L’azienda è pronta anche a far salire questa cifra da 2 a 3 milioni purché possa soddisfare le esigenze dei cittadini”. Ma Barni sottolinea che questo è diretto alle situazioni di estrema necessità. “E Publiacqua – ribadisce – non chiude l’acqua a chi non la può pagare, nella maniera più assoluta. Anzi, la bolletta viene da noi pagata e reso anche il deposito cauzionale. Ovviamente la situazione cambia per i furbetti che vorrebbero non pagare quanto consumato e che invece hanno le possibilità economiche per poterlo fare”.
Per quanto riguarda Prato e i comuni del suo comprensorio quest’anno la cifra a disposizione per i rimborsi sale da 422mila euro a 570mila euro. Sui numeri si sofferma l’assessore al sociale Luigi Biancalani che, suo malgrado, ricorda come ci siano sempre più situazioni di povertà e rammenta l’emergenza alloggiativa. “La società della salute – dice l’assessore – segue circa 6.000 cittadini in vario modo, dal percorso socio assistenziale a quello sanitario. E l’85% di queste persone è pratese. Di tutte siamo in grado di dire cosa è stato fatto per loro. I bisogni sono in aumento – termina Luigi Biancalani - e noi cerchiamo di poter intervenire e rispondere a tutte le esigenze".
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