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Precario alla soglia della pensione

PRATO. Precario alla soglia della pensione. Questa è la storia di un prof di lettere abilitato, Renato Scianò, impegnato, anche lui, nella lunga giornata delle convocazioni in attesa di una supplenza....

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PRATO. Precario alla soglia della pensione. Questa è la storia di un prof di lettere abilitato, Renato Scianò, impegnato, anche lui, nella lunga giornata delle convocazioni in attesa di una supplenza. Compirà 65 anni a febbraio e, per ora, il sogno di un posto sicuro nella scuola non si è ancora realizzato. Laureato in Lettere Moderne e insegnante dagli anni’80 con supplenze brevi. Un lavoro troppo precario che lo ha spinto, nel periodo successivo, a svolgere la libera professione nell’ambito pubblicitario. Poi nel 2002 ha ripreso l’insegnamento con assiduità, su cattedre annuali e nel 2013/2014 si è anche abilitato sulle classi di concorso per insegnare italiano, storia e geografia alle medie e superiori. Solo tante supplenze per lui e nessun ruolo.

«Le convocazioni sono sempre molto umilianti, sono un momento piacevole solo per incontrare di nuovo i colleghi con cui ho lavorato in passato» ammette Scianò. Nella prossima primavera il Miur dovrebbe bandire un nuovo concorso con fase transitoria e assunzione per gli abilitati. Una chance per il prof? «Non so se avrò diritto– afferma con rammarico-avrò già compiuto 65». (m. a.)



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