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Prato

Tempio crematorio: "A Santa Maria e San Giorgio non lo vogliono"

Il rendering del tempo crematorio che i privato vorrebbero realizzare a Prato sud
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Il rendering del tempo crematorio che i privato vorrebbero realizzare a Prato sud

Prato, Daniele Pinai, fondatore di "Possibile" esprime una serie di perplessità sul progetto presentato al Comune da Pratoinvest e Socrem

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PRATO. Crematorio, anche Daniele Pinai, fondatore del movimento civatiano a Prato "Possibile", sprime perplessità sulla possibilità di realizzare un impianto del genere a Prato.

"Nessuno è contrario alla tecnica della cremazione e alla sua pratica - spiega Pinai in una nota - Ciò che ci lascia completamente attoniti è il pensiero di realizzare un forno crematorio a Prato. Solo chi non conosce, o si disinteressa, delle problematiche ambientali della città può anche solo pensare una cosa del genere. Non voglio nuovamente fare un - purtroppo - lungo elenco degli agenti che gravitano sulla città e quanto ahimè le previsioni future prevedono di averne, in particolar modo nella periferia sud".

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"Elenco che è a conoscenza della giunta e del consiglio comunale. Proprio le informazioni che la giunta ha , sono certo, la porteranno nella giusta direzione. Sono certo che gli assessori Alessi e Barberis non nutrano dubbio alcuno sull’impossibilità nell’opera. Ho avuto modo di confrontarmi con alcuni consiglieri, e ringrazio in particolar modo Roberta Lombardi, anche loro convinti dell’impossibilità della realizzazione. Credo sia giunto il momento in cui la politica tutta debba fare un bel salto in avanti. Dove la città metropolitana, o aria vasta che dir si voglia, non sia solo una burocratica fusione di aziende e partecipate ma che diventi invece un comune ripensamento di tutto ciò che è impattante a livello ambientale e quindi sanitario".

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"Alcune infrastrutture addirittura vanno pensate a livello regionale e collocate là dove la densità abitativa sia minore e minore quindi l’impatto che questo ne avrà. E’ il momento di una dislocazione mirata, ragionata e tecnicamente evoluta e innovativa allontanando, anche aggregandoli, i fattori inquinanti dalla densità abitativa. Ho avuto modo di confrontarmi con alcuni abitanti delle frazioni di San Giorgio e Santa Maria. Le reazioni vanno dall’incredulità allo sconcerto ma tutte sono dirette in un’unica direzione: monitorare l’andamento delle cose e, opponendo il senso e la forza della ragione, contrastare l’opera".

UN TEMPIO CREMATORIO NEL MACROLOTTO DUE

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