Gioco
Il fronte del “no” alla terza corsia: «Valutazione ambientale dubbia»
Prato, alla vigilia della conferenza dei servizi che si terrà a Roma i comitati e le associazioni ambientaliste
sollevano nuovi interrogativi sul progetto di ampliamento dell’autostrada Firenze-mare
PRATO. È un fronte del “no “che si allarga, quello contro la terza corsia dell’A11 che adesso vede in primo piano, oltre ai comitati contrari di Firenze Prato e Pistoia, anche Legambiente e WWF toscani. Intanto, mercoledì 20 settembre prende avvio la conferenza dei servizi fra gli enti coinvolti nel progetto di ampliamento dell’autostrada Firenze-Mare, tavolo che si tiene a Roma al ministero dell’Ambiente.
Una conferenza dei servizi che appare anomala, come è stato ripetuto più volte durante la conferenza stampa del comitato del "no" che si è tenuta sabato 16 settembre al Circolo Arci di Cafaggio, perché bypassa del tutto i Comuni coinvolti, la Regione Toscana, e va direttamente al ministero, come se la questione fosse strategica solo a livello nazionale. In realtà, in tutta questa storia sembrano esserci molti nei. «La valutazione di impatto ambientale che è durata un’eternità – dice Tommaso Chiti del comitato pratese No ampliamento A11 – è molto dubbia, sembra proprio che ci si sia scordati che nelle aree interessate dall’ampliamento ci sono asili, scuole e impianti di altra rilevanza. E questo è un primo punto, poi il ruolo della Regione che doveva essere la cabina di regia di tutto questo ma che sembra sia stata del tutto saltata».
«Siamo arrivati a cose già definite – dice Davide Cioni del “50145” Comitato Quartiere di Peretola – e crediamo che il dialogo e la contrattazione siano punti importanti. Siamo contrari a questo progetto che troviamo antico e vetusto prima di nascere, ma devo anche dire che con l’assessore all’ambiente Giorgetti abbiamo trovato un canale di dialogo proficuo. Certo si tratta del minimo sindacale, ma le promesse ci sono perché sia fatto un parco urbano a Peretola, che via Pratese resti nel senso di marcia che ha oggi e che la terza corsia A11 arrivi direttamente a collegarsi con l’area dell’aeroporto di Peretola senza creare imbuti e congestionamenti».
Il dissenso "duro" all'ampliamento della Firenze Mare arriva da Prato e Pistoia. Per i comitati il “no” è definitivo. L’ampliamento dell’A11 in questi terrtitori non si vuole perche a Prato l'A11 la taglierà la città in due, perché a Pistoia dovrà essere fatto un altro casello (Pistoia Est) per l’area industriale di Sant’Agostino. Non solo, a Prato, la terza corsia dell’A11 lambisce molte abitazioni e in qualche caso passa alla distanza di un metro e mezzo dalle finestre.
Il Comitato di Pistoia e il Wwf Toscano hanno chiesto al presidente della Regione Enrico Rossi che sospenda la firma su ogni atto deliberativo che riguardi l’avvio del progetto. Richiesta per ora senza alcuna risposta. Legambiente e Wwf sono i più critici. Per il Wwf toscano la terza corsia è un progetto "già vecchio prima di nascere", prodotto di una concezione della mobilità ormai superata. Stessa cosa per Legambiente che, però alza il tiro su ciò che definisce il “vero nodo politico”.
«La questione sta nella correlazione che c’è fra ampliamento dell’Aeroporto di Peretola e la terza corsia A11, questo è il dato da cogliere innanzitutto. Mi auguro che mercoledì la conferenza dei servizi non si chiuda subito al ministero con la sigla dell’accordo perché in questo caso la partita verrebbe chiusa. In questo progetto, invece, ci sono troppe falle e troppi punti critici» conclude Paolo Balestri.
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