Sicurezza
Tenta truffa col vaglia clonato: denunciata
PRATO. Ha versato alle Poste un vaglia circolare di 23.000 euro a proprio favore ma la polizia ha scoperto che si tratta di un titolo clonato. Una donna di 28 anni, residente a Torino, è stata...
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PRATO. Ha versato alle Poste un vaglia circolare di 23.000 euro a proprio favore ma la polizia ha scoperto che si tratta di un titolo clonato. Una donna di 28 anni, residente a Torino, è stata denunciata per truffa dopo che ha tentato l’ennesimo prelievo, in questo caso dall’ufficio postale di via Bettazzi a Sant’Ippolito, dove intorno alle 16 di giovedì è stata presa in consegna da una pattuglia della polizia.
È infatti stato il personale dell’agenzia a chiamare il 113 insospettito dal numero di operazioni poche chiare che risultavano sul conto corrente postale aperto dalla donna nell’ufficio postale di Badia a Settimo, in provincia di Firenze, pochi giorni fa, e sul quale era stato versato l’intero ammontare del vaglia. Nei giorni seguenti la titolare del conto aveva effettuato, in diversi uffici postali della zona di Firenze, numerosi prelievi e di importo consistente, per un totale di 16.000 euro. Un altro l’avrebbe fatto dall’ufficio di Sant’Ippolito.
Le indagini immediatamente avviate dalla polizia hanno consentito di scoprire che i 23.000 euro provenivano dalla clonazione di un vaglia circolare prodotto, ma non ancora formalmente emesso, da un uomo di 50 anni dell’Aquila che con quel denaro voleva acquistare un’auto, operazione di compravendita mai andata a buon fine. Della truffa è stato immediatamente avvisato l’uomo residente all’Aquila che ha formalizzato la querela. La donna è stata denunciata in stato di libertà.
È infatti stato il personale dell’agenzia a chiamare il 113 insospettito dal numero di operazioni poche chiare che risultavano sul conto corrente postale aperto dalla donna nell’ufficio postale di Badia a Settimo, in provincia di Firenze, pochi giorni fa, e sul quale era stato versato l’intero ammontare del vaglia. Nei giorni seguenti la titolare del conto aveva effettuato, in diversi uffici postali della zona di Firenze, numerosi prelievi e di importo consistente, per un totale di 16.000 euro. Un altro l’avrebbe fatto dall’ufficio di Sant’Ippolito.
Le indagini immediatamente avviate dalla polizia hanno consentito di scoprire che i 23.000 euro provenivano dalla clonazione di un vaglia circolare prodotto, ma non ancora formalmente emesso, da un uomo di 50 anni dell’Aquila che con quel denaro voleva acquistare un’auto, operazione di compravendita mai andata a buon fine. Della truffa è stato immediatamente avvisato l’uomo residente all’Aquila che ha formalizzato la querela. La donna è stata denunciata in stato di libertà.
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