Il Tirreno

Prato

Da impiegato del catasto a re dello champagne

Da impiegato del catasto a re dello champagne

Il percorso di Pietro Palma che a 40 anni ha rivoluzionato la sua vita e ora punta al titolo europeo

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PRATO. «Si è bevuto tantissimo champagne quest’estate, perché il rosso non andava per il troppo caldo e così è stato anche nella nostra città». Con grande soddisfazione per Pietro Palma, da lunedì scorso “Ambasciatore dello champagne in Italia 2018”, dopo aver vinto il concorso indetto dal “Comité interprofessionnel du vin de Champagne”, un ente creato dalla stato francese, che riunisce i vigneron e le maison del più celebre vino del mondo. Dapprima fra una centinaio di iscritti, poi fra i tre finalisti, una giuria di giornalisti del settore e di esperti francesi hanno scelto proprio l’enotecario pratese, contitolare di “To Wine” il locale all’incrocio fra viale Montegrappa e viale della Repubblica. «E pensare che fino a due anni fa mi occupavo di catasto e ristrutturazioni - spiega il geometra Palma, Ambasciatore dello Champagne ma anche sommelier professionista e degustatore ufficiale dell’Associazione italiana sommelier - A 40 anni ho deciso di cambiare vita e di occuparmi a tempo pieno della mia passione di sempre, il vino e così sono entrato socio nell’enoteca, e ora mi occupo della clientela in sala, consigliando gli abbinamenti con il nostro menù, sempre non toscano, e naturalmente della cantina». Sugli scaffali del locale, tante etichette di rossi e bianchi, scelti con cura ma Pietro mostra con uno sguardo diverso la “sezione” champagne, con le etichette più celebri ma anche il prodotto di piccoli vignaioli scelti da lui durante i viaggi ormai consueti nello Champagne. E il prossimo 8 novembre Pietro sarà ospitato per una settimana a Epernay dove dovrà vedersela per il titolo di Ambasciatore europeo 2018 con i finalisti di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Austria, Germania e Svizzera.

«Non sarà facile, perché dovrò dimostrare di essere il miglior formatore europeo, ma spero di farcela grazie alla mia esperienza di insegnamento sullo Champagne, che tanti pratesi conoscono già, perché hanno partecipato ai miei corsi». E per chi vuole avvicinarsi alle celebri bollicine francesi, Pietro ha organizzato un corso veloce, con tre lezioni, 20 e 27 settembre e 4 ottobre, all’enoteca (info enoteca “To wine”). In questo modo altri pratesi potranno apprendere dallo stesso “Ambassadeur du Champagne” perché lo champagne può essere un vino da tutto-pasto, dall’antipasto al dolce, ma anche perché James Bond preferiva Il Dom Perignon del ’64. (r.t.)

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