Attenzione
Addio posta a giorni alterni Da novembre il dietrofront
Positivo l’incontro tra i sindacati e Poste Italiane. Il recapito tornerà giornaliero a partire da novembre, resta il problema degli organici
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FIRENZE. «Siamo vicini alla svolta. Da novembre torna la consegna giornaliera della posta nella città di Prato, compreso il sabato». Appena uscito dall’incontro con Poste italiane nella sede fiorentina di via Porta Rossa, il segretario regionale di Slc Cgil Graziano Benedetti si dice soddisfatto. L’azienda ha confermato la disponibilità a fare un passo indietro rispetto alla sperimentazione partita due anni fa e a fermare la consegna a giorni alterni. Evidentemente cominciavano a essere troppe le raccomandate arrivate in ritardo. «Ma perché il recapito giornaliero torni a funzionare davvero, Poste italiane deve fare in modo che vengano ripristinati tutti gli addetti necessari sul territorio», aggiunge Benedetti. Che tradotto vuol dire: migliorare la condizione contrattuale di oltre cinquanta persone. E come? «Una prima cosa da fare è quella di stabilizzare i giovani precari. Parlo dei ragazzi che hanno raggiunto tra un contratto e l’altro 36 mesi di servizio. Noi chiediamo che vengano assunti. Un altro bacino da cui attingere sono i dipendenti a tempo parziale. Molti hanno fatto richiesta di passare a tempo pieno e ora è arrivato il momento di accontentarli», risponde il sindacalista. Un passo alla volta però. Intanto ieri è stato raggiunto l’accordo regionale. Ora la prossima tappa è la ratifica romana del 9 e 10 di ottobre, quando l’intesa sottoscritta sui tavoli fiorentini confluirà su una piattaforma nazionale. Comunque la strada pare spianata. È la stessa azienda che ha messo in conto il ritorno del recapito giornaliero della posta a Prato con la riattivazione delle trenta zone di consegna soppresse. Confermato pure il percorso di avvicinamento alla sottoscrizione del nuovo contratto nazionale del 21 settembre. E sono pronte a entrare in ballo le oltre cinquanta stabilizzazioni per rendere funzionante la consegna giornaliera in città. Allargando la prospettiva a tutto il territorio provinciale, il nuovo dimensionamento dell’organico mette in conto la presenza di 73 addetti al Centro primario distribuzione di Prato e 40 persone in quello di Montemurlo. Ma le buone notizie non cambiano i piani di mobilitazione. La Slc Cgil conferma lo sciopero regionale degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive, in programma dal 22 settembre al 5 ottobre. «Vero che l’azienda sta dimostrando di invertire la tendenza degli ultimi anni – dice Benedetti –, vero che ci sono state della aperture da parte del nuovo amministratore Del Fante, ma la carenza cronica di portalettere e sportellisti rimane. Dunque non cambiamo idea sullo sciopero».
Samuele Bartolini
Samuele Bartolini
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