Attenzione
Un tempio crematorio nel Macrolotto 2, il progetto in Comune
Prato, Pratoinvest e Socrem hanno depositato la richiesta in luglio, la società che fa capo a Confindustria mette sul tavolo 3 milioni
PRATO. Un tempio per la cremazione potrebbe sorgere a Santa Maria a Colonica, ai margini del Macrolotto 2. A condizione che venga approvato il progetto presentato all’amministrazione comunale da Pratoinvest, consorzio dei soci di Confindustria Toscana Nord, e da So.Crem, la Società per la Cremazione di Prato. Il progetto per il tempio è stato illustrato al sindaco Matteo Biffoni, agli assessori Filippo Alessi e Valerio Barberis e ai tecnici del Comune lo scorso luglio e, depositato ufficialmente, è in attesa di valutazione da parte dell’ente.
Sono circa il 43%, secondo i dati forniti da Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce d’Oro, i pratesi che decidono di essere cremati, , una volta passati a miglior vita. Prato però non dispone di un tempio per la cremazione e le famiglie dei defunti, tramite le associazioni, sono costrette ad appoggiarsi alle strutture di Pistoia e Livorno, le più idonee in Toscana (ci sono templi anche a Firenze, Massa, Arezzo, Pisa e Siena, mentre ad Empoli e Grosseto sono in via di valutazione) ad accogliere le salme pratesi.
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«È una situazione inaccettabile - afferma il presidente di So.Crem Prato Franco Lotti -, perché pone un problema etico e di civiltà. I parenti dei defunti che scelgono di essere cremati (che a Prato in un anno sarebbero dunque oltre mille ndr) sono costretti ad attendere diversi giorni (anche tra i 5 e i 10 ndr) per concludere il percorso doloroso di commiato dal loro caro. E talvolta le salme rimangono anche in zone non idonee. È per questo che chiediamo all’amministrazione di prendere una posizione decisa in merito». Ai tempi si aggiungono anche i costi maggiori per le famiglie, che devono pagare il trasporto della salma in un altro Comune.
Il tempio sorgerebbe nei pressi della rotonda dove si incrociano via Aldo Moro e via Berlinguer, di fronte al piccolo cimitero di Santa Maria a Colonica, su un’area privata di circa 10mila metri quadrati, assimilabile a zona cimiteriale. Le strutture del tempio, che comprenderebbe ampi giardini e spazi verdi per garantire tranquillità alle famiglie, occuperebbero un’area di 4mila metri quadrati. L’impianto di cremazione sarebbe composto da un solo forno, ma potrebbe ospitarne anche due. Pari a 3 milioni di euro l’investimento complessivo assicurato da Pratoinvest, senza oneri aggiuntivi da parte del Comune.
«Siamo ovviamente aperti ad ogni suggerimento di modifica del progetto - ha spiegato il presidente di Pratoinvest Giulio Lombardo -, anche riguardo alla localizzazione. Quello che chiediamo però sono tempi certi, perché siamo convinti che, oltre ad essere un progetto imprenditoriale importante, abbia una rilevanza non trascurabile per una realtà come quella di Prato, dove è necessario dare a tutti l’opportunità di fare la scelta morale della cremazione». La creazione di un tempio crematorio in città era stata fortemente dibattuta anche in passato, con il Movimento 5 Stelle che aveva definito “sconsiderata” la proposta e l’assessore Alessi che aveva auspicato una soluzione condivisa con altri Comuni (ma non a Prato). Intanto So.Crem ha avviato una raccolta di firme a favore del tempio crematorio pratese.
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