Il dolore
Agente penitenziario sorpreso a rubare
In servizio alla Dogaia, è stato fermato dalla Finanza mentre prendeva pancali da un piazzale
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. È uscito dal carcere in divisa e ha rischiato di rientrarci come detenuto, ma per sua fortuna è stato messo agli arresti domiciliari.
Un agente di polizia penitenziaria di 50 anni, in servizio alla casa circondariale della Dogaia ma attualmente in aspettativa, è stato arrestato dalla guardia di finanza insieme un pregiudicato di 33 anni mentre stavano rubando pancali dal piazzale di un’azienda sottoposta a sequestro preventivo a luglio nell’ambito di un’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.
L’agente è stato sorpreso giovedì mattina dai finanzieri nel piazzale della ditta. Insieme al trentatreenne aveva tagliato la recinzione e stava caricando otto pancali sulla propria auto.
Subito dopo il fermo si è proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’agente, dove sono stati trovati altri pancali di legno e 75 grammi di hashish già suddivisi in 17 dosi. L’agente di polizia penitenziaria, parlando coi finanzieri, ha ammesso di aver rubato anche gli altri pancali e ha detto che di solito li rivende a 4 euro l’uno. È stato dunque arrestato per ricettazione e per il possesso dell’hashish.
Ieri i due arrestati sono comparsi davanti al giudice, che ha convalidato il fermo e ha disposto per l’agente di polizia penitenziaria gli arresti domiciliari in attesa che venga celebrato il processo per direttissima. Per il suo complice invece è stato disposto il divieto di dimora a Prato. Il trentatreenne risulta avere alcuni precedenti penali, uno in particolare per tentato omicidio, e non è escluso che i due si siano conosciuti quando il più giovane è stato recluso all’interno del carcere della Dogaia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un agente di polizia penitenziaria di 50 anni, in servizio alla casa circondariale della Dogaia ma attualmente in aspettativa, è stato arrestato dalla guardia di finanza insieme un pregiudicato di 33 anni mentre stavano rubando pancali dal piazzale di un’azienda sottoposta a sequestro preventivo a luglio nell’ambito di un’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.
L’agente è stato sorpreso giovedì mattina dai finanzieri nel piazzale della ditta. Insieme al trentatreenne aveva tagliato la recinzione e stava caricando otto pancali sulla propria auto.
Subito dopo il fermo si è proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’agente, dove sono stati trovati altri pancali di legno e 75 grammi di hashish già suddivisi in 17 dosi. L’agente di polizia penitenziaria, parlando coi finanzieri, ha ammesso di aver rubato anche gli altri pancali e ha detto che di solito li rivende a 4 euro l’uno. È stato dunque arrestato per ricettazione e per il possesso dell’hashish.
Ieri i due arrestati sono comparsi davanti al giudice, che ha convalidato il fermo e ha disposto per l’agente di polizia penitenziaria gli arresti domiciliari in attesa che venga celebrato il processo per direttissima. Per il suo complice invece è stato disposto il divieto di dimora a Prato. Il trentatreenne risulta avere alcuni precedenti penali, uno in particolare per tentato omicidio, e non è escluso che i due si siano conosciuti quando il più giovane è stato recluso all’interno del carcere della Dogaia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
