A Prato la campanella suona per trentaquattromila studenti
I ragazzi stranieri rappresentano il 24%. In classe anche i bambini non vaccinati ma accompagnati da autocertificazioni
PRATO. Ore 8: suona la prima campanella del nuovo anno scolastico. Chissà se gli alunni pratesi, come il resto degli studenti toscani, risponderanno puntuali all’appello, complice la scelta di riaprire i cancelli delle scuole proprio a ridosso dell’ultimo weekend d’estate. In ogni caso, domani, venerdì 15, suona la carica dei 34mila studenti che rientreranno in classe.
Secondo i dati forniti dal Comune, è sui banchi delle medie che aumenta la popolazione scolastica (5900 iscritti circa), stabile il trend alla primaria (8490) e in leggera diminuzione quella alla materna (quasi 4mila alla statale, 530 alla comunale), 11mila circa gli iscritti alla secondaria di secondo grado con il record di iscritti al tecnico Buzzi (2100). Invariata anche la presenza di alunni di origine non italiana che s’aggira intorno al 24%. Un inizio con qualche novità, come l’apertura del nuovo nido comunale “Le Girandole” a fronte di un centinaio di iscrizioni in più rispetto all’anno scorso nella fascia 0-3. E con qualche incognita legata all’obbligo vaccinale anche se nessun bambino oggi potrà essere rimandato a casa (come avvenuto in altre zone d’Italia) data la possibilità per le famiglie toscane di autocertificare lo stato vaccinale dei figli per poi presentare tutti i documenti necessari entro il 10 marzo 2018. I dolori arriveranno l’11 marzo: senza libretto vaccinale in regola, si rischia l’espulsione.
“No vax “rimandati”. L’assessora alla pubblica istruzione preferisce ribattezzarli genitori “perplessi”. Una settimana fa Mariagrazia Ciambellotti ha incontrato una delegazione di CliVa, comitato per la libertà di scelta vaccinale. «È stato un confronto aperto e proficuo», sottolinea l’assessore. Ma c’è una galassia molto più ampia ed eterogenea, tra chi ha fatto le corse per vaccinare all’ultimo minuto senza che l’Asl abbia ancora inserito i nuovi dati nell’anagrafe, e chi ha prenotato l’appuntamento. Sui 900 bambini iscritti ai nidi e alle materne comunali, la metà non risultava inizialmente in regola secondo le verifiche dell’Asl. «Abbiamo telefonato a questi genitori scoprendo che in realtà molti avevano vaccinato negli ultimi giorni», fa sapere la dirigente Donatella Palmieri. Ora queste famiglie dovranno “autocertificare” su un apposito modulo la loro posizione.
“Novità mensa”. Le prime novità saranno servite a tavola, al momento della mensa affidata da quest’anno a un nuovo gestore, il gruppo Camst che s’è aggiudicato la gara d’appalto e che erogherà diecimila pasti al giorno: più pasti sani e vegetariani, prediligendo cibi di filiera corta. Quest’anno gli studenti potranno assaporare persino la carne bovina biologica proveniente da mucche toscane. Una curiosità: fra i fruitori della mensa, venti bambini seguono una dieta vegetariana, due hanno abbracciato un menù rigorosamente vegano su richiesta dei genitori. Si comincia il 25 settembre ma, in base alla propria autonomia, alcune scuole possono decidere di posticipare il servizio mensa.
“Lavori in corso”. Possibili disagi per le famiglie dei nidi comunali Fiore (Le Badie) e Arcobaleno (Soccorso) dove sono in corso alcuni lavori di miglioramento delle strutture dal punto di vista dell’efficientamento energetico. Nel primo caso, i bambini sono stati spostati al centro gioco Righi e all’infanzia Le Badie mentre i piccoli iscritti all’Arcobaleno hanno iniziato l’anno alla materna Villa Charitas (i nidi comunali sono aperti dall’11 settembre). «I lavori erano stati avviati in estate all’indomani della chiusura delle scuole ma sono in dirittura d’arrivo entro metà ottobre», fa sapere Ciambellotti. Spostiamoci a Maliseti, dove proseguono i lavori alle scuole medie Don Bosco per costruire la palestra; semaforo verde per il cantiere della nuova materna di Ponzano, idem all’infanzia di Galcetello che sorgerà accanto alle Meoni.
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