Il dolore
Volontari minacciati Sos della Misericordia
Ambulanza presa a sprangate da un esagitato che aveva già ferito la madre Il provveditore: «Chiediamo alle forze dell’ordine una maggiore tutela»
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PRATO. Tre volontari e un medico della Misericordia sono stati costretti a chiudersi dentro l’ambulanza mentre un esagitato si accaniva sulla carrozzeria del mezzo di soccorso con un porta-ombrelli di ferro. È accaduto martedì pomeriggio a Tobbiana in via Bassa e l’episodio, il secondo in meno di un mese, ha indotto l’associazione di volontariato a lanciare l’allarme sulla sicurezza di questo tipo di interventi.
«La richiesta di intervento riguardava, genericamente, un paziente in stato di agitazione – spiega una nota della Misericordia – Giunto sul posto con una ambulanza, l’equipaggio è stato letteralmente assalito da un uomo “armato” con un porta-ombrelli in ferro, sbattuto più volte e con violenza contro il mezzo. Vista la situazione, i volontari della Misericordia e il medico sono rimasti per sicurezza all’interno dell’ambulanza, gravemente danneggiata dall’esagitato, e hanno chiesto alla centrale l’intervento delle forze dell’ordine. Poco dopo sono arrivate tre volanti della polizia di Stato e l’uomo è stato così bloccato e messo in sicurezza».
«Purtroppo si tratta di un ennesimo episodio del genere nel quale i nostri confratelli si trovano, da soli, a dover fronteggiare situazioni di assoluta pericolosità – afferma Filippo Pratesi, provveditore della Misericordia – Un altro fatto, l’ultimo avvenuto in ordine di tempo, è accaduto il 12 agosto, quando una persona in stato di ebbrezza dopo essere stata soccorsa e sistemata in ambulanza ci ha completamente sfasciato il mezzo».
«Chiediamo maggior tutela nello svolgimento di un servizio pubblico utile a tutta la comunità, per questo – sottolinea Pratesi – sarebbe opportuno aprire un tavolo di confronto a livello regionale, in modo da definire la procedura più adatta per intervenire in casi del genere».
La Questura ha poi spiegato che l’esagitato ha prima minacciato i poliziotti e poi ha tentato di allontanarsi. Non senza fatica è stato disarmato e immobilizzato. Identificato per un trentaquattrenne che soffre di disturbi di comportamento, si è accertato che poco prima aveva litigato coi genitori, coi quali convive, e aveva ferito la madre. È stato portato in ospedale, dove gli hanno praticato le cure del caso ed è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (un poliziotto ha riportato contusioni guaribili in 5 giorni).
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La richiesta di intervento riguardava, genericamente, un paziente in stato di agitazione – spiega una nota della Misericordia – Giunto sul posto con una ambulanza, l’equipaggio è stato letteralmente assalito da un uomo “armato” con un porta-ombrelli in ferro, sbattuto più volte e con violenza contro il mezzo. Vista la situazione, i volontari della Misericordia e il medico sono rimasti per sicurezza all’interno dell’ambulanza, gravemente danneggiata dall’esagitato, e hanno chiesto alla centrale l’intervento delle forze dell’ordine. Poco dopo sono arrivate tre volanti della polizia di Stato e l’uomo è stato così bloccato e messo in sicurezza».
«Purtroppo si tratta di un ennesimo episodio del genere nel quale i nostri confratelli si trovano, da soli, a dover fronteggiare situazioni di assoluta pericolosità – afferma Filippo Pratesi, provveditore della Misericordia – Un altro fatto, l’ultimo avvenuto in ordine di tempo, è accaduto il 12 agosto, quando una persona in stato di ebbrezza dopo essere stata soccorsa e sistemata in ambulanza ci ha completamente sfasciato il mezzo».
«Chiediamo maggior tutela nello svolgimento di un servizio pubblico utile a tutta la comunità, per questo – sottolinea Pratesi – sarebbe opportuno aprire un tavolo di confronto a livello regionale, in modo da definire la procedura più adatta per intervenire in casi del genere».
La Questura ha poi spiegato che l’esagitato ha prima minacciato i poliziotti e poi ha tentato di allontanarsi. Non senza fatica è stato disarmato e immobilizzato. Identificato per un trentaquattrenne che soffre di disturbi di comportamento, si è accertato che poco prima aveva litigato coi genitori, coi quali convive, e aveva ferito la madre. È stato portato in ospedale, dove gli hanno praticato le cure del caso ed è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (un poliziotto ha riportato contusioni guaribili in 5 giorni).
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