Sicurezza
via roubaix
Spaccia davanti alla discoteca Arrestato, non dice dove vive
PRATO. Un cinese di 24 anni è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri perché sorpreso a vendere chetamina davanti a una discoteca frequentata da suoi connazionali in via Roubaix. Il giovane è...
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PRATO. Un cinese di 24 anni è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri perché sorpreso a vendere chetamina davanti a una discoteca frequentata da suoi connazionali in via Roubaix.
Il giovane è stato visto mentre consegnava un involucro a una persona che poi è entrata nel locale e si è confusa tra la folla, sfuggendo alle ricerche, mentre il ventiquattrenne è stato fermato all’esterno della discoteca e trovato in possesso di sette grammi di chetamina, la droga che va per la maggiore nella comunità cinese, e 700 euro in contanti, che sono stati sequestrati dai carabinieri perché ritenuti provento dello spaccio di droga.
Il giovane cinese non aveva con sé documenti di identità. I carabinieri hanno poi accertato che si trova in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora. Interrogato su dove vivesse, il giovane si è rifiutato di dirlo, forse temendo che i carabinieri potessero trovare altra droga a casa. È stato comunque trattenuto nelle camere di sicurezza e ieri, difeso dall’avvocato Giuseppe Nicolosi, è comparso davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.
L’imputato ha preferito patteggia una condanna a un anno di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il giovane è stato visto mentre consegnava un involucro a una persona che poi è entrata nel locale e si è confusa tra la folla, sfuggendo alle ricerche, mentre il ventiquattrenne è stato fermato all’esterno della discoteca e trovato in possesso di sette grammi di chetamina, la droga che va per la maggiore nella comunità cinese, e 700 euro in contanti, che sono stati sequestrati dai carabinieri perché ritenuti provento dello spaccio di droga.
Il giovane cinese non aveva con sé documenti di identità. I carabinieri hanno poi accertato che si trova in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora. Interrogato su dove vivesse, il giovane si è rifiutato di dirlo, forse temendo che i carabinieri potessero trovare altra droga a casa. È stato comunque trattenuto nelle camere di sicurezza e ieri, difeso dall’avvocato Giuseppe Nicolosi, è comparso davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.
L’imputato ha preferito patteggia una condanna a un anno di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena.
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