La manifestazione
Sono più di mille i bambini da controllare
di Maria Lardara
Berti: «Le verifiche sono già iniziate» ma all’ufficio di igiene è “calma piatta”
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PRATO. «Pronto, ci risulta che suo figlio non sia in regola con le vaccinazioni». Dall’altra parte della cornetta, l’Usl Toscana Centro. Potrebbe suonare più o meno così la telefonata per i genitori che non hanno vaccinato i propri figli, in procinto di tornare sui banchi di scuola il 15 settembre prossimo. «Le verifiche sono in corso, stiamo prendendo contatto coi familiari», fa sapere Renzo Berti, responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Usl Toscana Centro. Così, mentre aziende sanitarie e Regione Toscana vorrebbero scongiurare un nuovo veto del Garante della privacy sul fatto che siano le Asl a comunicare alle scuole chi non è in regola, avanti tutta con il “modello Toscana” anche a Prato che sgrava le famiglie dall’obbligo di presentare certificati. Nel frattempo, sono stati i nidi i primi a riaprire i battenti e giovedì scorso il Comune ha inviato all’Asl l’elenco dei 700 bambini iscritti che comprende sia i bimbi che frequenteranno gli otto nidi comunali e quelli in lista d’attesa che saranno convogliati in una delle 34 strutture private convenzionate. “Schedati” anche i 357 piccoli studenti che frequentano le otto scuole dell’infanzia comunali, per un totale di 1057 bimbi che finiranno sotto la lente d’ingrandimento dell’Asl tra nidi e materne comunali. Elenchi già inviati anche dagli istituti comprensivi (mancano ancora i numeri definitivi della popolazione scolastica a Prato) mentre manca all’appello parte dei nidi privati convenzionati e materne paritarie che non hanno completato ancora il quadro delle iscrizioni perché queste possono avvenire anche all’ultimo tuffo.
Calma piatta intanto all’ufficio igiene e nei presidi dell’ex Asl 4 (nel territorio pratese la copertura s’aggira intorno al 90%): è ampia la disponibilità dei posti sul calendario delle prenotazioni vaccinali, dunque nessuna corsa all’ultimo minuto per vaccinare i figli. Stessa fotografia scattata dalla Fimp provinciale (Federazione italiana medici pediatri) che rappresenta un osservatorio prezioso visto che la metà dei pediatri attivi su Prato e provincia ha aderito alla convenzione regionale per poter vaccinare in ambulatorio. «All’Asl abbiamo mandato gli ultimi elenchi aggiornati al 31 agosto – spiega il segretario provinciale Riccardo Godi – I pediatri sono i primi ad avere sotto controllo lo stato vaccinale dei propri assistiti. In ogni caso, si conferma il trend registrato dall’ufficio igiene dell’Usl». Eppure, negli ambulatori dello studio pediatrico Ariel (dove opera il dottor Godi) che seguono qualcosa come 5500 assistiti, si sarebbe presentato qualche genitore “no vax” pentito. Voleva saperne di più circa i nuovi obblighi vaccinali, con bambini già grandicelli (8 anni) che non avevano mai visto un’iniezione di siero. «In quel caso abbiamo fatto un programma specifico per intervallare le dosi», spiega il pediatra Godi.
Uno dei problemi denunciati dai pediatri nelle settimane scorse era la mancanza di collegamento tra la loro anagrafe vaccinale e la banca dati dell’Asl non sempre aggiornata: questo, in effetti, poteva causare ritardi nella registrazione col rischio di compromettere il lavoro di verifica dell’azienda sanitaria sugli elenchi degli studenti. «Ma quel problema è ormai stato risolto almeno per quanto riguarda la fascia d’età 0-6», assicura Berti.
Intanto ieri mattina si è svolto un nuovo incontro a Firenze tra Usl Toscana Centro, Anci Toscana e ufficio scolastico regionale: i genitori potranno sanare la propria posizione procedendo all’autocertificazione, come stabilito dalla circolare ministeriale del 1 settembre scorso. In caso di nuovo veto da parte del Garante, occorrerà consegnare alle scuole entro l’11 settembre copia del libretto vaccinale, certificato rilasciato da Asl o pediatra, attestato di regolarità rilasciato da Asl, copia di notifica di pregressa malattia infettiva, attestato di immunizzazione naturale rilasciato dal pediatra.
Calma piatta intanto all’ufficio igiene e nei presidi dell’ex Asl 4 (nel territorio pratese la copertura s’aggira intorno al 90%): è ampia la disponibilità dei posti sul calendario delle prenotazioni vaccinali, dunque nessuna corsa all’ultimo minuto per vaccinare i figli. Stessa fotografia scattata dalla Fimp provinciale (Federazione italiana medici pediatri) che rappresenta un osservatorio prezioso visto che la metà dei pediatri attivi su Prato e provincia ha aderito alla convenzione regionale per poter vaccinare in ambulatorio. «All’Asl abbiamo mandato gli ultimi elenchi aggiornati al 31 agosto – spiega il segretario provinciale Riccardo Godi – I pediatri sono i primi ad avere sotto controllo lo stato vaccinale dei propri assistiti. In ogni caso, si conferma il trend registrato dall’ufficio igiene dell’Usl». Eppure, negli ambulatori dello studio pediatrico Ariel (dove opera il dottor Godi) che seguono qualcosa come 5500 assistiti, si sarebbe presentato qualche genitore “no vax” pentito. Voleva saperne di più circa i nuovi obblighi vaccinali, con bambini già grandicelli (8 anni) che non avevano mai visto un’iniezione di siero. «In quel caso abbiamo fatto un programma specifico per intervallare le dosi», spiega il pediatra Godi.
Uno dei problemi denunciati dai pediatri nelle settimane scorse era la mancanza di collegamento tra la loro anagrafe vaccinale e la banca dati dell’Asl non sempre aggiornata: questo, in effetti, poteva causare ritardi nella registrazione col rischio di compromettere il lavoro di verifica dell’azienda sanitaria sugli elenchi degli studenti. «Ma quel problema è ormai stato risolto almeno per quanto riguarda la fascia d’età 0-6», assicura Berti.
Intanto ieri mattina si è svolto un nuovo incontro a Firenze tra Usl Toscana Centro, Anci Toscana e ufficio scolastico regionale: i genitori potranno sanare la propria posizione procedendo all’autocertificazione, come stabilito dalla circolare ministeriale del 1 settembre scorso. In caso di nuovo veto da parte del Garante, occorrerà consegnare alle scuole entro l’11 settembre copia del libretto vaccinale, certificato rilasciato da Asl o pediatra, attestato di regolarità rilasciato da Asl, copia di notifica di pregressa malattia infettiva, attestato di immunizzazione naturale rilasciato dal pediatra.
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