Sicurezza
Il Coro di Montepiano sospende l'attività
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Il coro di Montepiano durante un concerto in chiesa Decisione sofferta e in polemica col parroco del paese che non vuole più che si esibisca nelle due chiese parrocchiali
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MONTEPIANO. Il Coro di Montepiano ha deciso di sospendere la propria attività. Lo ha deciso nell’assemblea dello scorso 21 agosto e sembra che tutto sia legato al rifiuto da parte del nuovo parroco di Montepiano di far esibire il coro in chiesa in occasione delel cerimonie più importanti che, tradizionalemnte lo vedevano protagonista.
«I motivi per i quali siamo arrivati a prendere questa decisione, molto sofferta e valutata sotto tutti gli aspetti, sono dovuti principalmente all’impossibilità di poter eseguire i concerti e le varie rassegne presso la Chiesa di Montepiano fin da quando è arrivato l’attuale Parroco - scrive il presidente del Coro, Roberto Storai - Anzi, da quando è arrivato Don Arian non ci è stato più possibile cantare nelle chiese di Montepiano in nessuna occasione: come Coro non abbiamo più potuto partecipare, com’era consuetudine da oltre 40 anni, alle messe di Natale e di Pasqua, a quelle delle comunioni e delle cresime, né abbiamo più potuto partecipare a quelle dei matrimoni o dei funerali quando ci è stato richiesto dai familiari».
«In pratica - continua Storai - da quando è arrivato l’attuale parroco il Coro è stato “bandito” da entrambe le chiese di Montepiano. E dire che il Coro di Montepiano è nato oltre 40 anni fa come Coro parrocchiale da un’idea dell’allora medico condotto ma sotto la direzione dell’allora parroco di Montepiano Don Alfiero Dolfi; fin dalla sua nascita quindi ha sempre cantato e fatto concerti in ogni Chiesa dove è stato invitato (comprese importanti chiese come quella di Santa Croce a Firenze) ed è stato in tutti questi anni benvoluto e stimato da tutti».
«L’ultimo affronto ci è stato dato in questi giorni: ci era stato richiesto di partecipare ad un matrimonio nella Chiesa della Badia a Montepiano e già nei mesi scorsi i coristi avevano iniziato le prove. Solo poco tempo fa ci è stato comunicato che da parte del parroco era stato loro fatto presente che il Coro di Montepiano “non era gradito” e quindi non avrebbe potuto cantare al matrimonio - conclude Roberto Storai - Dopo questo ennesimo affronto, anche per protesta contro questo atteggiamento del parroco di Montepiano nei confronti del Coro, abbiamo deciso di sospendere la nostra attività».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«I motivi per i quali siamo arrivati a prendere questa decisione, molto sofferta e valutata sotto tutti gli aspetti, sono dovuti principalmente all’impossibilità di poter eseguire i concerti e le varie rassegne presso la Chiesa di Montepiano fin da quando è arrivato l’attuale Parroco - scrive il presidente del Coro, Roberto Storai - Anzi, da quando è arrivato Don Arian non ci è stato più possibile cantare nelle chiese di Montepiano in nessuna occasione: come Coro non abbiamo più potuto partecipare, com’era consuetudine da oltre 40 anni, alle messe di Natale e di Pasqua, a quelle delle comunioni e delle cresime, né abbiamo più potuto partecipare a quelle dei matrimoni o dei funerali quando ci è stato richiesto dai familiari».
«In pratica - continua Storai - da quando è arrivato l’attuale parroco il Coro è stato “bandito” da entrambe le chiese di Montepiano. E dire che il Coro di Montepiano è nato oltre 40 anni fa come Coro parrocchiale da un’idea dell’allora medico condotto ma sotto la direzione dell’allora parroco di Montepiano Don Alfiero Dolfi; fin dalla sua nascita quindi ha sempre cantato e fatto concerti in ogni Chiesa dove è stato invitato (comprese importanti chiese come quella di Santa Croce a Firenze) ed è stato in tutti questi anni benvoluto e stimato da tutti».
«L’ultimo affronto ci è stato dato in questi giorni: ci era stato richiesto di partecipare ad un matrimonio nella Chiesa della Badia a Montepiano e già nei mesi scorsi i coristi avevano iniziato le prove. Solo poco tempo fa ci è stato comunicato che da parte del parroco era stato loro fatto presente che il Coro di Montepiano “non era gradito” e quindi non avrebbe potuto cantare al matrimonio - conclude Roberto Storai - Dopo questo ennesimo affronto, anche per protesta contro questo atteggiamento del parroco di Montepiano nei confronti del Coro, abbiamo deciso di sospendere la nostra attività».
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