Il Tirreno

Prato

La maestra è "troppo severa" e viene allontanata

Maria Lardara
La scuola materna alle Fontanelle (foto Batavia)
◗
La scuola materna alle Fontanelle (foto Batavia)

Prato, alla materna delle Fontanelle le punizioni traumatizzavano i bambini, la protesta dei genitori. L’assessore: «Metodi non consoni al nostro sistema educativo»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Pianti, capricci e il terrore di rimettere piede in quella scuola. All’inizio i genitori non ci facevano caso più di tanto: in fondo, può capitare che un bambino vada controvoglia alla materna. Ma i primi sospetti sono venuti quando i figli, di punto in bianco, hanno iniziato a fare la pipì a letto e ad agitarsi nel cuore della notte.

Bambini traumatizzati che, giorno dopo giorno, raccontavano ai genitori come la maestra severa li metteva in punizione. Alcuni sarebbero stati fatti uscire dalla classe, costretti a rimanere per un tempo imprecisato in corridoio con la porta dell’aula chiusa. Per altri, sempre i più vivaci, il castigo poteva consistere nel farli pranzare soli soletti, sempre in corridoio, con la faccia rivolta verso il muro.

Tanti campanelli d’allarme che, di fronte a più di un caso, non sembravano più ricondursi solo a fantasie o esagerazioni infantili. Metodi poco ortodossi utilizzati verso alcuni piccoli allievi in una classe della scuola comunale dell’infanzia Fontanelle che, dall’anno scolastico 2016/2017, non è più sotto la gestione diretta dell’amministrazione. Dall’anno scorso, infatti, il servizio educativo alla materna Fontanelle e al nido comunale Il Ranocchio di Tavola è affidato ai consorzi Metropoli e Co&So (che raggruppano più cooperative sociali dell’area pratese e fiorentina), secondo le indicazioni del coordinamento pedagogico comunale chiamato a monitorare l’andamento delle attività didattiche.

È stato proprio il coordinamento a raccogliere la segnalazione dei genitori delle Fontanelle durante un colloquio svoltosi alla fine di luglio. «Prima di allora ne avevamo parlato con la cooperativa, mai direttamente col Comune», racconta una mamma. E il Comune non ci pensa due volte, chiedendo alla cooperativa che ha in gestione il servizio di prendere provvedimenti. E così è stato fatto, la maestra è stata allontanata e il 15 settembre, al momento di tornare in classe, i bambini non la vedranno più dietro la cattedra: l’insegnante spostata in un’altra scuola.

L’intervento del Comune è stato tempestivo. L’assessora alla pubblica istruzione, Mariagrazia Ciambellotti, conferma tutto. «La segnalazione dei genitori è stata subito accolta e, dal canto nostro, ci siamo preoccupati di riferire immediatamente al gestore che quella modalità d’insegnamento denunciata dalle famiglie non era consona al nostro modello pedagogico: del resto, la conformità con i nostri standard educativi era specificata nel bando di gara. Prima dell’incontro con i genitori a luglio non eravamo comunque a conoscenza di questa situazione».

Ma non basta aver allontanato la maestra per riportare la tranquillità al plesso di Fontanelle. I genitori denunciano un altro trauma per i loro figli visto che, molto probabilmente, resteranno orfani dell’altra maestra con cui l’anno scorso non avevano mai avuto problemi. «Lo abbiamo saputo parlando con la cooperativa – lamentano - Dov’è allora la continuità didattica che il Comune aveva assicurato quando decise di esternalizzare la scuola?». Visto che dovranno ricominciare da zero, alcuni genitori stanno pensando di ritirare i figli e trasferirli altrove. «Il gestore – fa notare l’assessore – può fare le sue valutazioni in merito agli spostamenti del personale educativo. In ogni caso, se i genitori hanno altre criticità da segnalare possono farle subito presente al coordinamento pedagogico».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web