Gioco
Azienda tedesca sbarca in Italia per commercializzare macchinari tessili usati
TradeMachines punta sulle potenzialità del distretto industriale di Prato:"Crediamo nell'utilità del servizio per piccole e medie imprese della Provincia"
BERLINO. Più di un migliaio di macchinari per l’industria del tessile dei più importanti marchi acquistabili online con la start up per l’e-commerce dell’usato industriale. A tre anni dalla fondazione, TradeMachines sbarca in Italia e guarda alle potenzialità del distretto tessile pratese.
“La produzione tessile continua a essere uno dei punti di forza per il circuito economico del territorio pratese, il cui capoluogo sarà referente per l'Italia per i prossimi tre anni dell’Associazione delle Città Tessili Europee (ACTE). Prato rappresenta uno dei più grandi distretti industriali italiani e uno dei centri più importanti, a livello mondiale, per le produzioni di filati e tessuti di lana. Proprio per questo TradeMachines, start up leader nella compravendita di macchinari industriali usati, punta sulle potenzialità del territorio, credendo nell'utilità del servizio per piccole e medie imprese della Provincia.” È quanto afferma Heico Koch, amministratore delegato di TradeMachines.it, la più grande piattaforma B2B per l’e-commerce di macchinari industriali e agricoli usati, nata nel 2013 a Berlino, presente oggi in 92 Paesi nel mondo e che ambisce adesso al mercato del pratese.
La piattaforma trova in tempo reale le macchine di seconda mano dell’industria tessile – come filatoi, macchine per la tintura o macchine da cucire – messe in vendita nei cinque continenti attraverso aste giudiziarie/industriali o in modo diretto, dando modo ai consumatori di avere accesso a un’offerta molto più ampia. Lo scopo della start up è permettere a un produttore di tessuti a maglia di Prato di acquistare un accumulatore di tessuto messo in vendita negli Stati Uniti, attraverso un servizio di e-commerce gratuito sia per il venditore che per l’acquirente. Su TradeMachines, che raggruppa il 40% di tutti i macchinari usati venduti all’asta in Europa e il 10% di quelli in tutto il mondo, è possibile trovare anche macchine per il settore agricolo, per l’edilizia, per l’industria agroalimentare, o strumenti più piccoli come seghe per il legno o falciatrici.
“Molte aziende hanno bisogno di un costante rinnovo delle attrezzature e molte di queste sfruttano il mercato dell'usato per rimettere in commercio macchinari ancora funzionanti e totalmente operanti. Sebbene la classica visita dal concessionario rimane spesso l'opzione preferita, anche chi fino a questo momento ha optato per l'usato era di fronte a un mercato frammentato che difficilmente metteva in contatto domanda e offerta sulla lunga distanza. Il fenomeno di delocalizzazione della produzione ha provocato un forte incremento della concorrenza, ma allo stesso tempo getta le basi per un mercato molto più articolato, dove a farla da padrone è la facilità nel reperire articoli in vendita sul web. Mentre si lavora a sanare le fratture create dalla crisi, si può cominciare a intravedere come la digitalizzazione delle imprese venga ripensata, cercando di rispondere in maniera più efficiente alle richieste degli utenti.”
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