Il Tirreno

Prato

Il console cinese va dal procuratore e promette collaborazione

di Paolo Nencioni
Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi insieme al console cinese Wang Fuguo
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Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi insieme al console cinese Wang Fuguo

L'incontro in Procura è stato preceduto da un colloquio col comandante provinciale dei carabinieri. Wang Fuguo si è impegnato a fornire una lista di possibili interpreti e a sensibilizzare gli imprenditori orientali al rispetto delle leggi

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PRATO. Il console cinese Wang Fuguo ha promesso di stilare una lista di connazionali che potrebbero essere impiegati come interpreti dalla Procura di Prato e di sensibilizzare le aziende cinesi al rispetto delle leggi italiane. Il console ha incontrato nella mattinata di oggi, 31 agosto, il procuratore capo Giuseppe Nicolosi, col quale i rapporti non sono idilliaci. Già il 1° dicembre 2016, parlando nel terzo anniversario della strage della confezione Teresa Moda, Nicolosi ebbe modo di dire, di fronte al console, che c'era "un sistema omertoso nella comunità cinese" e ricordò di aver chiesto già un anno prima la disponibilità di interpreti per le indagini ma di non aver ricevuto alcuna risposta.

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L'incendio dello scorso 26 agosto alla Tignamica (Vaiano) dove hanno perso la vita due cinesi in una casa-fabbrica ha riportato il tema della collaborazione della comunità orientale e dell'autorità consolare sotto i riflettori. Per questo il console Wang Fuguo ha deciso di venire a incontrare il procuratore, dopo aver avuto un colloquio col tenente colonnello Marco Grandini, comandante provinciale dei carabinieri.

A Nicolosi il console ha confermato le indentità delle due vittime, Fu Bin di 39 anni e Zhao Junling di 37, i cui familiari si trovano in Cina e hanno riconosciuto nelle foto i loro congiunti. Il procuratore è tornato a sollecitare la messa a disposizione di potenziali interpreti e il console si è impegnato a stilare una lista partendo da coloro che si rivolgono al Consolato per il disbrigo delle pratiche. La Procura poi valuterà il profilo dei soggetti, perché servono persone fidate.

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Wang Fuguo si è poi impegnato a fare opera di sensibilizzazione nei confronti degli imprenditori cinesi perché rispettino le leggi italiane e le norme di civile convivenza. Il problema, come ha fatto notare il procuratore, è che questa opera di sensibilizzazione andrebbe fatta anche nei confronti di quegli imprenditori che hanno deciso di non uscire allo scoperto, organizzando attività di produzione non registrate, come sembra il caso della Tignamica.

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Le indagini sull'incendio intanto vanno avanti speditamente. Anche stamattina c'è stata una riunione operativa in Procura e trapela un moderato ottimismo sugli elementi raccolti. Al momento l'unica indagata resta la confezionista Hu Yinyan, ancora ricoverata in ospedale.

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