Il Tirreno

Prato

A Prato il record regionale dei presidi reggenti

di Maria Lardara
Il primo giorno di scuola all'Istituto tecnico Buzzi: si ricomincia il 15 settembre
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Il primo giorno di scuola all'Istituto tecnico Buzzi: si ricomincia il 15 settembre

Sono dieci i dirigenti scolastici che dovranno occuparsi di almeno due istituti: ecco il valzer delle nomine

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PRATO. Disse no alla Vallata, ora gli tocca il Montalbano. Chilometri che dovrà sobbarcarsi il preside del liceo Cicognini-Rodari per assumere le redini di una scuola in reggenza, l’istituto comprensivo Pontormo di Carmignano: due anni fa, di questi tempi, Mario Di Carlo dovette rinunciare per motivi di salute alla reggenza al Sandro Pertini di Vernio.
Sono stati assegnati ieri dall’Ufficio scolastico regionale i posti vacanti per le scuole col dirigente in comproprietà: dieci le caselle che mancavano all’appello, tre in più rispetto allo scorso anno, dieci realtà che dovranno contare sul reggente.

Per effetto del pensionamento di tre dirigenti e del concorso nazionale che si fa attendere, quest’anno Prato e provincia detengono il record di presidi in condominio, quelli che devono appunto fare la spola fra due istituti per ricoprire gli scranni vacanti. Tra sorprese e conferme, c’è chi non ha voluto lasciare l’istituto che dirigeva fino a pochi giorni fa ma continuerà a seguirlo da reggente, anche per senso di responsabilità. Così ha fatto Stefano Pollini, neo preside del Gramsci-Keynes cui spetta l’onere della reggenza del comprensivo Convenevole da Prato, idem Maria Fabbri che da reggente continuerà a mandare avanti il comprensivo Iva Pacetti oltre alla responsabilità di dirigere il Dagomari.

Nuovi vertici all’istituto professionale Marconi, l’unico a essere sottodimensionato in provincia per il quale ancora una volta scatta la reggenza, assegnata al preside del liceo Livi-Brunelleschi Tiziano Pierucci. Carico di lavoro in più per Paola Toccafondi, storica preside dell’istituto Malaparte che a settembre andrà a occuparsi anche di un altro plesso passato in reggenza, l’istituto Claudio Puddu divenuto orfano dell’ormai pensionata Gianna Celli.
Pochi i volti nuovi perché la maggior parte dei presidi reggenti dello scorso anno ha confermato anche per l’anno scolastico 2017/2018 l’incarico nello stesso istituto per garantire una maggiore continuità didattica: è il caso di Daniele Santagati, preside al tecnico Datini che rimane al Sandro Pertini di Vernio, stessa musica per Paolo Calusi che rimane in reggenza al comprensivo Roberto Castellani oltre a mantenere il posto di titolare al comprensivo di Montemurlo. Al suo posto resta Sandra Bolognesi, preside al comprensivo Lippi che rinnova la reggenza al Don Milani, così anche per Alessandro Giorni, titolare alla Pier Cironi, che resta alla guida dell’istituto Gandhi. Infine, il centro territoriale permanente che si occupa di istruzione per adulti (soprattutto stranieri): confermata la direttrice Giuseppina Cappellini, preside del comprensivo Mazzoni. Si entra in classe il prossimo 15 settembre.

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