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Prato

False dichiarazioni di ospitalità per rifugiati: 21 denunce

La questura di Prato
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La questura di Prato

Prato, due cittadini del Bangladesh comproprietari di un immobili erano soliti alloggiare immigrati richiedenti protezione internazionale

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PRATO. L'Ufficio immigrazione della Questura di Prato ha denunciato 21 cittadini stranieri per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e contraffazione di documenti utili ad ottenere il permesso di soggiorno. Questo il risultato degli accertamenti relativi alle operazioni di accoglienza, ricezione e trattazione delle pratiche derivanti dalle richieste di asilo formulate all'Ufficio immigrazione. Sono state infatti rilevate alcune evidenti anomalie con sempre maggior frequenza coloro che intendono richiedere il soggiorno per "protezione internazionale", forniscono gli stessi indirizzi di domicilio, quattro o cinque abitazioni sparse nel comune di Prato, che ricorrono in maniera sistematica.

Al termine dei controlli sono stati individuati due cittadini del Bangladesh comproprietari di un immobile presso il quale sono soliti offrire "ospitalità" agli immigrati richiedenti protezione internazionale. Ad oggi sarebbero 19 ospitati di nazionalità pakistana nella stessa casa e che, al contrario, hanno fatto perdere le proprie tracce, contravvenendo ad uno dei requisiti fondamentali necessari per ottenere un permesso di soggiorno: un luogo certo di dimora.  Sono stati quindi tutti denunciati sia i proprietari che gli ospitati. 

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