Italia
Uva in cantina prima del tempo
Prato, le alte temperature estive inducono le aziende vinicole del Montalbano a vendemmie anticipate
PRATO. Vendemmia che si anticipa in tutto il carmignanese e il territorio poggese, anche di dieci, quindici giorni. Le continue alte temperature estive e la lunga siccità anche invernale, quest'anno stanno portando l'uva in cantina molto prima dei tempi tradizionali, per lo più settembrini. E non è solo il grande caldo di questi mesi, ma anche il microclima che gioca i suoi fattori importanti. I versanti del Montalbano, del Carmignano soprattutto, riescono a darci un quadro a tratti diverso, anche se all'unisono la vendemmia verrà anticipata un po' da tutte le aziende del territorio.
Alla tenuta di Capezzana, i vitigni di chardonnay sono già stati tutti vendemmiati nella settimana appena trascorsa, la settimana di ferragosto, mentre da domani inizia il taglio del merlot e del colorino. Il merlot già in vigna ha raggiunto la gradazione di 14,5 - 15 gradi alcolici, cosa che non avveniva da decenni.
«Anticipiamo tutta la vendemmia di almeno, a dir poco, 10 giorni - dice Vittorio Contini Bonacossi della tenuta di Capezzana- il caldo e la siccità hanno portato a maturazione tutti i vigneti, anche il sangiovese a sentirlo almeno in vigna sembra già maturo». Nel 2017 grappoli però più piccoli, almeno del 20 %. «Direi di sì, qui la siccità si è fatta sentire. E' come se fossero un concentrato, ma sicuramente la produzione scende. Per la qualità sicuramente è un'annata particolare, ma dobbiamo valutarla con l'uva vendemmiata, in cantina», prosegue Vittorio Contini Bonacossi. Una cosa è certa; il 2017 sarà particolare proprio per la diminuzione di produzione (e questo è dovuto sì alla siccità) e per la gradazione dell'uva, che appare decisamente più alta. La qualità del vino sta poi molto nel gioco di cantina.
Anche sui versanti del Montalbano che guardano l'Arno, nella Tenuta di Cantagallo dei Pierazzuoli, il merlot e il colorino vedranno l'anticipo della vendemmia, ma è ancora da decidere quando farla e la cosa sarà decisa in questa settimana entrante. Anche qui, però, si parla di anticipare la vendemmia del sangiovese e del cabernet non più tardi dei primi di settembre, se le alte temperature e la mancanza di pioggia continueranno a farla da padroni. «Non c'è dubbio che il merlot è quasi pronto per la vendemmia - dice Dario Pierazzuoli - e sicuramente si anticipa tutta la vendemmia. Annata particolarissima quest'anno, sicuramente a occhio grappoli più piccoli, minore produzione, ma c'è da vedere cosa ne esce». La tenuta di Cantagallo ha vitigni anche a Comeana, di sangiovese grosso e cabernet. Per Fabrizio Pratesi, presidente del consorzio dei vini carmignanesi, il forte caldo e la siccità stanno giocando d'anticipo sulla vendemmia. Ma resta ancora da capire cosa accadrà in questi giorni. «Non c'è dubbio che si vada ad anticipare la vendemmia. Ma attenzione al tempo. I vitigni si giudicano negli ultimi 30-20 giorni, da ora fino alla metà di settembre. Se ad esempio in questi giorni dovesse piovere, e non grandinare ovviamente, potremmo assistere ad un'annata speciale se non storica del Carmignano. Se il tempo resta cosi, con questo forte caldo e siccità, allora anche io anticipo la vendemmia. Ma vediamo cosa accade in questi giorni», conclude il presidente dei vini di Carmignano. Insomma, per i vitigni del 2017 il dado è tratto.
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