Il Tirreno

Prato

Esproprio saldato dopo 15 anni ma la beneficiaria è morta

Il Centro di scienze naturali di Galceti
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Il Centro di scienze naturali di Galceti

Si è conclusa la lunga battaglia legale tra Comune di Prato e la proprietà di alcuni terreni di Galceti: l’amministrazione comunale ha dovuto versare oltre 500mila euro

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PRATO. Sono passati 15 anni da quando la signora Alda Menici presentò ricorso contro due delibere della giunta comunale che prevedevano l’esproprio di alcuni terreni di Galceti dove il Comune aveva intenzione di realizzare l’ampliamento del Centro di scienze naturali. Quindici anni di battaglie legali, di decisioni del Tar e della Corte d’Appello di Firenze e infine del Tribunale di Prato. Il contenzioso verteva, come spesso accade nei casi di esproprio, sul valore dei terreni.

Il Comune aveva quantificato un valore di 111mila euro, la stima della signora Menici era invece di 917mila euro, 813mila euro per i terreni occupati e 104mila euro per la svalutazione arrecata alla proprietà. Il tribunale di Prato, con sentenza 1180/2016 del 26/11/2016, arrivata quando però la signora Menici era già morta, ha condannato il Comune a pagare 501.370,82 euro, decurtate le somme già erogate nel frattempo.

Facendo quindi i calcoli l’amministrazione comunale ha dovuto prevedere come debito fuori bilancio la somma di 276.546,75 euro. La deliberazione del consiglio comunale risale al 18 maggio scorso ma l’esecutività è arrivata soltanto ai primi di agosto con l’effettivo pagamento in favore della curatela ereditaria della signora Menici dei 276mila euro.

Nella stessa determina sono stati previsti ulteriori pagamenti per espropri: 11.614,17 euro in favore di Realmo Rossi e 65.939,86 in favore di Claudio Nunziati, Giacomo Nunziati, Franco Nunziati e Giuliana Borchi.
 

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